Covid Memorial online: L’India commemora le sue vittime

Remembering those that covid took away

È ormai un anno che il Covid-19 è entrato, nostro malgrado, a far parte della nostra quotidianità. In occasione di questo anniversario è stato lanciato il 30 gennaio, data esatta dopo un anno dalla segnalazione del primo caso in India, il sito “National COVID Memorial”.

Questo portale web – nationalcovidmemorial.in– è stato avviato in memoria delle vite perse a causa della pandemia di Covid-19 in India ed è stato sviluppato dall’organizzazione no profit COVID Care Network (CCN), con sede a Pune. La Ccn è stata fondata da Abhijit Chowdhury, professore e capo del dipartimento di epatologia presso l’Institute of Post Graduate Medical Education and Research di Calcutta.

L’India ha riportato più di 154.000 decessi per Covid-19, ma i contagi sono diminuiti drasticamente. La campagna di vaccinazione che ha preso il via il 16 gennaio ha finora immunizzato 39.50.156 persone e la capitale ha registrato 121 nuove infezioni da Covid-19 e tre decessi, il numero più basso degli ultimi 10 mesi. Orissa, secondo i rapporti, non ha riportato una sola morte da Covid-19 per una settimana.

Parenti e amici possono, grazie a questo progetto, onorare le vittime decedute a causa della pandemia sul memoriale web inviando una fotografia, un messaggio o il necrologio. I tributi sono già stati pubblicati sul sito: le famiglie devono caricare i certificati di morte dei loro cari o fornire il loro numero di telefono per la verifica.

Fonte: National Covid Memorial

Gli assistenti sociali insieme a medici, operatori sanitari e giornalisti aiuteranno a gestire il sito. “Un memorial nazionale per le vittime di covid è un’iniziativa per gli indiani per mantenere vivi i ricordi dei loro cari spenti dalla malattia. Questo è un posto dove tutti possono riunirsi”, ha detto il dott. Abhijit Chowdhury. “Questo memorial ridarà un po’ di dignità delle persone che sono morte e sono state cremate senza che neppure alle loro famiglie fosse permesso partecipare al funerale”. Durante la pandemia infatti non è stato concesso ai familiari delle vittime di prendere parte alle funzioni funebri. Tanta era la paura per il contagio che una folla nell’India meridionale ad agosto ha persino impossibilitato con la violenza la sepoltura di un medico di spicco morto per Covid-19.

N. Ram, direttore di The Hindu Group of Publications, ha affermato che volontari, ONG e giornalisti dovranno contribuire a raccogliere gli omaggi degli indigenti che hanno perso la vita a causa del virus. “Il memoriale deve essere inclusivo. Non dovremmo perdere nessuno”, ha detto Ram.

V. Mohan, un medico consulente dei fondatori del memorial, ha detto che l’India non aveva una tradizione di commemorazione dei morti: “Non abbiamo una tradizione di memoriali. Non ricordiamo i morti. La tragedia e il trauma emotivo causati dal Covid rimarranno con le famiglie colpite per decenni. Questo è un posto che le persone possono visitare per rivivere i ricordi. Questo dovrebbe diventare un movimento nazionale”.

Sono Valery Gogliucci, nata in Irpinia il 16/07/97, studentessa presso "L'Orientale" affacciatasi verso l'est grazie all'amore per il cinema e l'animazione, ma che stranamente non studia giapponese. Il mio percorso accademico s'è infatti concentrato sulla Corea del sud, l'India ed in generale sulle religioni e filosofie orientali. Al momento sto scrivendo la tesi di laurea sulla simbologia legata al mondo femminile in India