Attacchi Twitter contro donne in politica, un fenomeno indiano o globale?

Sono 103 le donne elette nella XVII legislatura Indiana, 78 su 543 deputati nella Lok Sabha, Camera del Popolo, la camera bassa del parlamento indiano, e 25 su 239 nella Rajya Sabha, il Consiglio degli Stati, la camera alta. La quota rosa, nel Paese che ha prodotto leader politici femminili come Razia Sultana, la regina di Delhi nel XIII secolo, la Regina di Jhansi, Indira Gandhi, ad oggi è solo del 14%. 
Con la XVII legislatura (2014) è incrementata la partecipazione femminile: la XVI legislatura aveva 64 donne elette e la XV (2009) 52. 
A confronto, L’Italia nella XVIII legislatura ha il 35,71% di donne elette alla Camera e 34,48% al Senato.[1]

Internet e le sue possibilità sarebbero dovuti essere un potente strumento a favore delle donne, ma, come in tanti paesi occidentali, sono diventati un altro mezzo per minacciare, denigrare e umiliare le donne nella politica indiana. Un report pubblicato dalla CNN[2] – sulla base dello studio “Trolling Verified: Troll Patrol India’s Findings on Online abuse” e dei dati assimilati da Amnesty International[3]– dimostra che gli attacchi sulle donne in politica sono più elevati in India che in Regno Unito e negli Stati Uniti. Dati assimilati tra marzo e maggio 2019, seguendo 95 donne candidate per le elezioni della legislatura, dimostrano che il 13,8% dei tweet è stato problematico o offensivo o ingiurioso nei confronti di esse, contro le percentuali di 7,2% in Regno Unito e di 7,9% negli Stati Uniti. 
La ricerca ha rilevato anche che politici donne di altri partiti che non siano il BJP di Modi hanno ricevuto il 56,7% di tweet problematici in più e, nello specifico, che le esponenti dell’INC Congress hanno ricevuto il 45,3% di tweet abusivi in più rispetto alle loro colleghe della BJP.

“La gente deve sapere a cosa debbano resistere le donne in politica, quanto debbano sopportare e quanto iniquo diventi per loro alla fine. E’ una battaglia così dura. In verità, io credo che twitter sia il mio posto di lavoro. Però, se il mio posto di lavoro dovesse essere una battaglia, tutto il tempo, sarei capace di contribuire alla causa che rappresento, con disinvoltura e sincerità, se sono costantemente attaccata per essere donna?”

Shazia Ilmi, BJP

Gli attacchi troll non sono considerati un crimine in India, pertanto le minacce possono essere indagate ma, alla fine, l’unica azione possibile è di farle cancellare da twitter. Anche se si tratta solo di twitter, di dichiarazioni virtuali, i social-media nel mondo vengono manipolati da parte di haters e di macchine politiche per sopprimere la voce femminile e ridurre la loro partecipazione nella vita politica.

In Italia non abbiamo potuto trovare studi specifici sugli attacchi sui social e trolls contro le donne in politica, tuttavia negli ultimi giorni vari giornali hanno evidenziato ripetutamente gli attacchi online contro le donne sia di sinistra, come Laura Boldrini, sia di destra come Daniela Santanché, per non parlare degli attacchi contro figure femminili come Carola Racket o Liliana Segre. 
Uno studio condotto da Vox Diritti[4] dimostra che il 27% dei tweet sono offensivi contro le donne, mentre dati raccolti da marzo a maggio 2019 attestano che tweet di questo genere sono collegati direttamente con il fenomeno del femminicidio.

I dati dimostrano che i social sono diventati piattaforme tossiche e, al di là del tema legislativo, è importante che la politica moderi i toni per creare un ambiente online che contribuisca al confronto e all’inclusione. Le aziende che gestiscono le piattaforme dovrebbero fare di più per segnalare gli utenti troll professionali e utilizzare la loro capacità tecnologica per rovesciare il fenomeno, in modo tale che le piattaforme social possano diventare spazi protetti di democrazia per donne e minoranze, non specchi per misoginia e odio.

Report della CNN: https://edition.cnn.com/2020/01/22/india/india-women-politicians-trolling-amnesty-asequals-intl/index.html

Studio Della Amnesty India: https://amnesty.org.in/trolling-verified-troll-patrol-indias-findings-on-online-abuse-twitter/

Dati Vox Diritti: http://www.voxdiritti.it/wp-content/uploads//2019/06/A3_Misoginia.jpg


[1] https://www.agi.it/saperetutto/donne_in_politica_gender_gap-4690512/longform/2018-12-02/

[2] https://edition.cnn.com/2020/01/22/india/india-women-politicians-trolling-amnesty-asequals-intl/index.html

[3] https://amnesty.org.in/trolling-verified-troll-patrol-indias-findings-on-online-abuse-twitter/

[4] http://www.voxdiritti.it/wp-content/uploads//2019/06/A3_Misoginia.jpg