L’arte e la simbologia dell’albero di pipal, “l’albero della vita”

Le foglie e il fiore pipal
Fonte: Dinesh Valke

L’albero di Pipal è un tipo di fico considerato sacro in India. Da una prospettiva artistica, religiosa e ayurvedica, questa figura si carica di molteplici significati e funzioni all’interno della cultura indiana. Nelle Upaniṣad, raccolta di testi religiosi e filosofici indiani, si afferma addirittura che l’albero di pipal sia il creatore del mondo.

In campo artistico, le foglie dell’albero di pipal venivano utilizzate come tele su cui gli artisti davano vita alle proprie opere d’arte. Questa antichissima tradizione risale a tempi immemori e alcuni studiosi tendono a individuare il punto d’origine nello stato del Kerala, anche se praticata anche in tutta l’india centrale. Questa tecnica artigianale è permessa dall’inusuale forma delle foglie che appaiono a forma di cuore, con la punta allungata e il perimetro ondulato. Prima di andare a dipingere la superfice, la foglia deve subire un processo lungo che esige tanta pazienza. Una volta caduta la foglia, spesso avviene durante le stagioni asciutte, deve essere tenuta in acqua per 35/40 giorni. Una volta che la clorofilla abbandona la foglia e lascia spazio allo “scheletro”, la parte più solida e asciutta si usa come spazio su cui poter operare. Questa forma d’arte con i secoli comincia ad eclissarsi, ma ci sono persone pronte a farla rifiorire. Un esempio è proprio Sandesh S. Rangnekar che ha appreso da suo padre questa tecnica artistica. Qui sotto potrete ammirare le sue opere d’arte.

Per quanto riguarda l’aspetto religioso, l’albero di Pipal, fondamentale per induisti e buddisti, viene venerato dal periodo vedico e considerato “L’albero della vita”.

cerimonia per la longevità dei mariti Fonte: English Jagran
  • Nella religione hindu ci sono moltissime connessioni con questa pianta. In molte sacre scritture si paragona la pianta alla santa trinità: le foglie raffigurano Lord Śiva, il tronco Viṣṇu e le radici Brāhma. Anche nella dimensione popolare assume un ruolo trascendentale, per gli indiani venerare questo determinato albero porterà nelle loro vite ricchezza, felicità e salute. Ad esempio, le donne effettuano la circumambulazione, rituale religioso, attorno alla pianta per donare longevità al proprio marito o per risolvere problematiche come la sterilità.
Tempio di Mahabodhi
Fonte: Shiva Shenoy
  • Nel buddismo è altrettanto essenziale, Siddharta Gautama si illuminò per la prima volta sotto la chioma di un albero di Pipal. Per questo motivo, la pianta è anche chiamata Bodhi (illuminazione). Il punto in cui il Buddha raggiunse il nirvana per la prima volta è individuato nello stato del Bihar, dove attualmente sorge un tempio, dedicato a questo momento della sua vita, chiamato Mahābodhi ed un albero discendente dall’originale albero sacro visitato da milioni di pellegrini annualmente.

Inoltre, nella medicina ayurvedica l’albero di Pipal sembra possedere innumerevoli benefici per la nostra salute, fra cui:

  • Asma, la corteccia e i frutti vengono fatti essiccare. Il risultato è una polvere che va assunta tre volte al giorno per alleviare i sintomi asmatici.
  • Disturbi gastro-intestinali, le foglie di pipal sono un antitodo magico contro queste patologie.
  • Morsi di serpenti, grazie al fatto che l’estratto delle foglie purifica il sangue nel corpo umano, se si usa questo estratto dopo un morso di serpente, il veleno abbandonerà rapidamente il nostro corpo.

E molti altri rimedi naturali che potrete trovare su siti web dedicati alle pratiche ayurvediche, fra cui Kama Ayurveda.

Mi chiamo Martina Di Maio e sono una studentessa partenopea sempre con uno zaino in spalla per inseguire il mio Wanderlust (desiderio di viaggiare). Sono interessata al canto, alla musica e agli studi comparatistici che uniscono il mio interesse per il mondo ispanico e la mia passione per l’indologia. Sono iscritta all’Orientale al corso di studi “Lingue e Culture Comparate” dall’anno 2017/2018 e nel settembre del 2020 sono partita per un’esperienza Erasmus in Spagna presso la UCLM (Universidad de Castilla-La Mancha) che ha cambiato il mio essere e il mio modo di relazionarmi con le persone. Spero di potermi incanalare presto nel flusso del mondo e vivere in costante movimento vivendo esperienze che potranno un giorno placare la mia fame di scoperta.