Un passo “in avanti” per le donne di Mumbai

Piccolo segno di inclusione di genere a Mumbai, la città più popolosa e la capitale commerciale dell’India. In 240 semafori pedonali sono state sostituite le figure stilizzate maschili con quelle femminili.

Kiran Dighavkar, il vice commissario della Mumbai Mahanagar Palika (Comune di Mumbai) ha detto, “è un piccolo segno per dimostrare il carattere della città, che crede nelle sue donne, nella inclusione di genere e nel potere femminile”.

Aditya Thackeray, giovane leader dello Shiva Sena, che oggi è il partito al potere nello stato, ha scritto su Twitter “Se passate Dadar (un sobborgo di Mumbai), vederete qualcosa che vi renderà orgogliosi…il BMC sta rendendo l’ inclusione di genere con un’ idea semplice. Le donne vengono rappresentate anche sui semafori.”

Per un paese con una pessima storia per i crimini contro le donne e la loro sicurezza, Mumbai è sempre stata la città più sicura per le donne in India. Un gesto simbolico, che ha ricevuto supporto ma anche numerose critiche.

E’ un piccolo gesto, ma manda un segnale potente alle bambine e alle donne della città, che hanno tanto diritto di circolare nelle strade quanto gli uomini. La misoginia della società indiana crede che le donne debbano stare meno possibile fuori non accompagnate per essere al sicuro. E’ necessario che la nuova generazione di ragazze capisca che ha il diritto di circolare libera senza paura.

Shilpa Phadke, Scienziata sociale

Mumbai segue tante città europee in questo gesto che è anche stato criticato come uno spreco di soldi che potevano essere invece utilizzati per aiutare la causa dell’ inclusione di genere o aumentare la sicurezza delle donne nei luoghi pubblici di notte, quando temono maggiormente di subire atti di violenza.

Per ora, quest’iniziativa resta un piccolo passo in avanti per le donne di Mumbai.