Il disastro ambientale di Patancheru non ha fine

L’inquinamento della zona industriale di Patancheru e Bollaram nel distretto di Medak, in Telangana, continua da 30 anni, momento in cui le prime industrie chimiche e farmaceutiche fecero il loro ingresso nell’area dove decisero di stabilirsi a partire dagli anni ’70. A causa della mancanza di un’adeguata regolamentazione nazionale e di un’insufficiente supervisione da parte del governo ed enti locali, le attività di queste industrie hanno prodotto conseguenze nefaste sia per l’ambiente che per gli stessi abitanti dell’area.

Lo scarico dei rifiuti industriali non scientifici nel torrente Nakkavagu ha provocato la contaminazione dell’acqua potabile e delle falde acquifere. Ne risultano comprovati danni alla salute e ai mezzi di sussistenza dei locali che vivono nell’area. Lo studio condotto nel 2019 da tre Istituti di ricerca di Hyderabad, il Bhagwan Mahavir Medical Research Center (BMMRC), il Mahatma Gandhi National Institute of Research e il Social Action and Institute of Genetics and Hospital for Genetic Diseases, ha dimostrato come le persone che vivono in questa zona siano più soggette a malformazioni genetiche, registrando una frequenza di +8.07 % (rispetto al 2.61 % di coloro che abitano lontano dalla zona industriale).

The Supreme Court of India e the National Green Tribunal si sono interessati a questa causa ed hanno approvato innumerevoli direttive per ripristinare un ambiente sano e pulito in questa regione, soprattutto per far pagare agli inquinatori i danni causati alla vita degli abitanti. Nonostante questi interventi, i livelli di inquinamento nella regione rimangono invariati.

Questo film di 20 minuti intraprende un’indagine sul campo per testare i limiti del potere del tribunale, il quadro legislativo in vigore e il principio “chi inquina paga” mentre ripercorre la storia della battaglia legale di quattro decenni che è stata condotta dai residenti di Patancheru-Bollaram dagli anni ’80 per il loro diritto all’acqua pulita.

Il progetto An Unequal Fight, prodotto da Vidhi e Riverbank Studio, comprende finora cinque documentari che discutono i maggiori esempi ed episodi irrisolti di inquinamento atmosferico in India. Dia Mirza, la famosa attrice e ambasciatrice delle Nazioni Unite per l’India, ha fornito un prologo a ciascuno dei documentari.

+ posts

Laureata Magistrale all’Università di Napoli L’Orientale, ho conseguito la laurea triennale all’Università di Venezia con la tesi “Ascetismo: i rituali della rinuncia”. I miei studi si sono concentrati soprattutto sullo studio della lingua Hindi e Urdu con un particolare interesse verso le religioni e le culture di questi due paesi. L’esperienza di studio presso l’Istituto Nazionale di Lingue e Civiltà Orientali di Parigi (INALCO) mi ha permesso di intraprendere lo studio della lingua telugu che mi ha portato ad avvicinarmi all’India del sud e, in particolare, alla sua evoluzione linguistica, letteraria e politica.