La religione sikh: tra spirito e business

Uomini sikh durante un festival
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Il Sikhismo è una delle quattro religioni native dell’India. Si tratta di una religione monoteistica che nacque in Punjab alla fine del XV secolo d.C per opera di Guru Nanak, uomo illuminato e fondatore della dottrina Sikh.  Grazie a Guru Nanak il Sikhismo riuscì a toccare più zone del subcontinente indiano; partendo dal Punjab arrivò a Benares, si estese fino allo Sri Lanka raggiungendo ben presto gran parte dell’Asia Meridionale. In accordo con le altre filosofie dell’India, come Buddismo e Induismo, anche il Sikhismo crede nella legge del Karma e nella reincarnazione.

Tuttavia, ciò che rende il Sikhismo una religione unica nel suo genere è una spiccata tendenza all’apertura nei confronti delle altre religioni e filosofie. Il “Guru Granth Sahib”, testo sacro del Sikhismo contiene parole e insegnamenti esplicitamente attinti sia dall’Induismo che dall’Islam, proprio in virtù di una tendenza pacificatrice che è il fondamento della lucentezza di questa religione. Guru Nanak fu il primo degli undici Guru del Sikhismo, ognuno dei quali portò importanti innovazioni a questo rivoluzionario sistema religioso.

Centrale fu il contributo di Guru Gobind Singh, decimo guru, che nel 1699 inaugurò il Khalsa Panth, la “comunità Sikh”. I membri del Khalsa vennero da allora battezzati con l’appellativo Singh (“leone”) se uomini, e Kaur (“principessa”) se donne. I membri della comunità si distinguono dal resto della società per mezzo di cinque simboli riconoscibili e fondamentali, le cosiddette “cinque K”.

Keśa = barba e capelli lunghi.
Kaṅghā = pettine di legno coperto dal caratteristico turbante.
Kaḍā = bracciale d’acciaio.
Kacchā = intimo di cotone. 
Kirpān = pugnale di lunghezza variabile, custodito in un fodero.

Kirpan
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E’ possibile che di questi elementi sia soprattutto il kirpān, il pugnale, a destare curiosità. Esso non è mai stato utilizzato come arma offensiva. Il suo significato è, dunque, profondamente simbolico, ed è legato all’affrontare con coraggio le battaglie quotidiane che la vita ci propone. Ciononostante, alcuni paesi occidentali hanno proibito la deambulazione in presenza del kirpān, poiché considerato uno strumento potenzialmente pericoloso. Per i membri del Khalsa il pugnale è parte integrante della loro “divisa religiosa”, e con questo è sinonimo di purezza e di devozione.

Coloro che indossano questi emblemi di distinzione sono, infatti, stati sottoposti a un battesimo rituale e hanno giurato di rinunciare a ciò che possa nuocere a sé o agli altri, nonché alla tentazione di cadere in atteggiamenti superstiziosi e fanatici.

La donna rappresenta una figura fondamentale nella comunità sikh. In molte tradizioni antiche la donna viene considerata come un essere venerabile in quanto creatrice e- va detto- principalmente in quanto “creatrice dell’uomo”. Nella comunità sikh ciò non accade, le donne hanno uguali diritti e possibilità di un uomo, e hanno le medesime potenzialità per affermarsi nella società e nel business.

La comunità sikh è assai impegnata nel sociale e non è raro che i suoi membri ricoprano importanti ruoli istituzionali e privilegiate occupazioni nel mondo del business. Questo accade perché uno degli altri fondamenti del Sikhismo è l’impegno nel compiere il proprio dovere e il proprio lavoro. In accordo con gli insegnamenti dei Guru, l’individuo sikh si costruisce da solo, partendo spesso da povere famiglie di contadini, ma non dimenticando mai di essere parte di una comunità pronta ad aiutarlo.

“Sono stata fortunata a nascere in una famiglia che mi ha insegnato il ruolo della donna. Ho imparato come i Guru hanno posto la donna in una posizione non solo di uguaglianza ma anche di equità”.

le parole di una celebre imprenditrice Sikh, Paramjit Kaur Matharu, amministratrice delegata presso JP Morgan Chase Bank.

Questa donna è un grande esempio di come gli insegnamenti sikh possano spingere ad un sempre maggiore impegno nel proprio lavoro, e di come affermarsi nel mondo esteriore sia parte fondamentale dell’affermazione del sé interiore. Il mondo spirituale e quello lavorativo non si escludono, ma si compenetrano.

Donne Sikh
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La comunità sikh tende a dare grande importanza allo studio anche come base per il successo in ambito lavorativo. La stessa parola “sikh” significa letteralmente “discepolo” o “studente”.

“Molte persone smettono di imparare piuttosto presto nelle loro vite. Sikhismo è un continuo imparare. Rimango impressionato dall’abilità dei guru di imparare continuamente.”

le parole di Jawinder Singh Chadha, amministratore delegato di Axtria e membro della comunità sikh.

Mi chiamo Davide Cava laureato alla magistrale in lingua e letteratura hindī presso l’Università “L’Orientale” di Napoli. Appassionato di poesia, musica e meditazione, suono l’harmonium e mi diletto nel canto. Nella mia tesi magistrale tratto della standardizzazione della hindī e della sua penetrazione nella sfera pubblica e politica dell'India.