La festività di Dussehra celebra la vittoria del bene sul male

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Fonte: Buddhima

Dussehra anche chiamato, particolarmente nel sud dell’india, Dasara o Vijayadashami (dal sanscrito Vijaya “vittoria” e Dashmi “Decimo”) proprio perché accade decimo giorno di Navratri. Nel 2020 sarà il 26 ottobre.

Questa festività si concentra su Rama, una delle manifestazioni di Vishnu e una delle divinità maggiormente amate in India.  Durante Dussehra si ricorda la sua vittoria su Ravana, re del regno Lanka (dal sanscrito “isola rispendente”) antica denominazione dell’attuale Sri Lanka. La leggenda narra che dopo il rapimento di Sita, consorte di Rama, da parte del re Ravana, l’eroe divino si mette in viaggio per recuperare la sua amata.

Il Dussehra è un giorno molto importante per gli indiani: allegoricamente rappresenta la vittoria del bene sul male. Molte persone credono sia un giorno di grande auspicio e di conseguenza cominciano una nuova attività, un nuovo lavoro, un nuovo business, un nuovo progetto o addirittura in alcuni stati è il giorno in cui i bambini vengono ammessi a scuola.

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Fonte: Kaniths

Ravana viene rappresentato con dieci teste, ci sono varie interpretazioni, una delle tante è che le dieci teste simboleggiano le emozioni negative dell’essere umano (rabbia, gelosia, crudeltà…) per questo motivo in questo giorno una delle celebrazioni maggiormente effettuate in tutta l’india è la composizione di una statua di Ravana dalle enormi dimensioni che poi viene messa al rogo. Spesso si creano statue anche di Kumbhakarma (fratello minore di Ravana) o di Meghnad (Figlio di Ravana).

Nell’india settentrionale durante il Vijayadashami si mette in scena il Ramleela, uno spettacolo teatrale che racconta la storia di Rama. Ogni villaggio mette in scena un episodio differente del ciclo di storie di Ramleela. Nel video sottostante, piccola scena presa dal film Swadesh (2004), vi è un esempio di performance del Ramleela.

Pur essendo festival appartenenti alla religione hindu sono festività in cui tutta la società indiana si riunisce dimenticandosi le differenze religiose e castali per celebrare tutti insieme. Nonostante ciò, il governo indiano è preoccupato per quelle che saranno le conseguenze, essendo di massima importanza per gli indiani, sarà difficile evitare assembramenti e rispettare le norme del Covid-19.

Come saranno celebrati in questo difficoltoso anno 2020 dunque? Il consiglio del governo è quello di cancellare ogni danza, concerto, celebrazione pubblica per salvaguardare la salute dei cittadini e effettuare celebrazioni intime e semplici in casa.

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Mi chiamo Martina Di Maio e sono una studentessa partenopea sempre con uno zaino in spalla per inseguire il mio Wanderlust (desiderio di viaggiare). Sono interessata al canto, alla musica e agli studi comparatistici che uniscono il mio interesse per il mondo ispanico e la mia passione per l’indologia. Sono iscritta all’Orientale al corso di studi “Lingue e Culture Comparate” dall’anno 2017/2018 e nel settembre del 2020 sono partita per un’esperienza Erasmus in Spagna presso la UCLM (Universidad de Castilla-La Mancha) che ha cambiato il mio essere e il mio modo di relazionarmi con le persone. Spero di potermi incanalare presto nel flusso del mondo e vivere in costante movimento vivendo esperienze che potranno un giorno placare la mia fame di scoperta.