La Durgapuja in Bengala: il ritorno di Durga al Monte Kailash

La Durgapuja (Puja “cerimonia”, dunque “Cerimonia di Durga”) è molto simile al Navaratri, infatti, si onora anche qui la sconfitta di Mahishasura per mano di Mā Durga.

Immersione della divinità // Fonte: Rajesh Pamnani

Questa festività è maggiormente celebrata nel Bengala e in altri stati dell’India orientale. La durata varia in base alla regione in cui si celebra ma, per la maggior parte dei cittadini indiani, è di cinque giorni che si estendono poi da sei a dieci seguendo il Navaratri. Nel 2020 comincerà il 21 ottobre e terminerà il 26 ottobre. La singolarità di questo festival, di massima importanza soprattutto per la società bengalese, è la credenza da parte dei devoti che, durante questi giorni, la Dea Durga faccia ritorno al Monte Kailash. Per simboleggiare il suo ritorno molto spesso le statue del divino vengono immerse in specchi d’acqua.

Rituale Nabapatrika // Fonte: Debmalya Ghosh

In origine il festival si celebrava con un curioso rituale che simboleggia le radici agrarie della società bengalese: il Nabapatrika Snan. Questo rituale comprende il mettere insieme nove tipi di piante differenti per creare il Nabapatrika (“nove foglie”) raffigurazione delle nove manifestazioni della dea Durga. Il Nabapatrika, dopo averlo immerso in acqua, viene avvolto in una Sari e messo vicino ad una statua di Ganesh.

In epoca moderna, invece, specialmente in Kolkata, i bengalesi sfogano tutta la loro creatività cimentandosi nella composizione di decoratissimi Pandal (temporanee strutture che accolgono la divinità) facendo a gara a chi erge il più maestoso. Ci sono concerti, balli, canti e coloratissime decorazioni in tutto il paese.

Pandal in Kolkata // Fonte: Dr Sam
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Mi chiamo Martina Di Maio e sono una studentessa partenopea sempre con uno zaino in spalla per inseguire il mio Wanderlust (desiderio di viaggiare). Sono interessata al canto, alla musica e agli studi comparatistici che uniscono il mio interesse per il mondo ispanico e la mia passione per l’indologia. Sono iscritta all’Orientale al corso di studi “Lingue e Culture Comparate” dall’anno 2017/2018 e nel settembre del 2020 sono partita per un’esperienza Erasmus in Spagna presso la UCLM (Universidad de Castilla-La Mancha) che ha cambiato il mio essere e il mio modo di relazionarmi con le persone. Spero di potermi incanalare presto nel flusso del mondo e vivere in costante movimento vivendo esperienze che potranno un giorno placare la mia fame di scoperta.