Divālī: la festa delle luci

Accensione delle Diyās // Fonte: Moritz_r

il festival di Divālī o anche chiamato “festa delle luci” in India, ogni anno cade in una data differente che si basa sul calendario lunare. Nel 2020 è stato festeggiato il 14 novembre, in cui tutto il popolo indiano si riunisce per festeggiare a prescindere da etnia, religione o casta.

La denominazione “festa delle luci” è dovuta ad un episodio del Rāmāyaṇa: il ritorno di Rāma, divinità hindu, ad Ayōdhyā dopo 14 anni di esilio. Le città indiane si illuminano grazie alla presenza di speciali candele denominate diyā pronte ad accogliere la divinità. Le case si riempiono di lanterne colorate e di vivacissimi disegni sul pavimento chiamati Raṅgōlī. Le famiglie si riuniscono su tavole piene di deliziosi pasti e in vestiti nuovi, comprati proprio per questa speciale occasione. I cieli indiani ogni anno si riempiono di fuochi d’artificio, ma nel 2020 la situazione dovrebbe essere differente, dato che, sono stati vietati dal governo.

Il Divālī presenta delle varianti basate sull’area geografica e la religione in cui si celebra. Infatti, non è importante solamente per la religione Hindu ma anche per i Sikh e per i Giainisti. Secondo queste varianti il festival nella sua totalità dura ben 5 giorni.

1° GIORNO: 12 novembre (nel 2020) Dhanteras, festival dedicato alla divinità dell’Ayurveda, che ha impartito il grande sapere della medicina ayurvedica all’umanità.

2° GIORNO: 13 novembre (nel 2020) In India meridionale si festeggia il Naraka Chaturdaśī vittoria di Krishna su Naraka, un Asura che imprigionò centinaia di persone. Per commemorare questo episodio, i devoti si svegliano prima dell’alba, schiacciano con il piede un frutto rosso, che simboleggia il demone, e con il succo del frutto, allegoria del sangue, si dipingono la fronte in segno di vittoria. Nell’India settentrionale viene ricordato come il “Chōtī Divālī” ovvero “Piccolo divali”.

celebrazione kālīpūjā
Fonte: Mds Amesh

3° GIORNO: 14 novembre (nel 2020) sono ampiamente venerate la dea Lakśmī, consorte del Dio Viṣṇu, dea della prosperità e della ricchezza, e la dea Kālī,consorte di Śiva, manifestazione terrifica e non materna, che maggiormente si venera nel Bengala occidentale in questo giorno con il festival di Kālīpūjā.

Per la comunità Sikh questa occasione viene denominata il “Bandī Chōr Divas” , in cui si ricorda il giorno in cui il sesto Guru, Guru Hargobind , fu sprigionato dall’Impero Mughal e fece ritorno ad Amritsar. Questa festività, per i Sikh, celebra la libertà e i diritti umani, dato che il sesto guru riuscì a far liberare ben 52 principi Hindu.

Per l’universo giainista, invece questo giorno si carica di importanza grazie al raggiungimento del Nirvāna da parte di Mahavira, il 24° e ultimo Tīrthankara (guida spirituale nel Giainismo).

celebrazione Bhai Dooj
Fonte: Preity G Zinta

4° GIORNO: 15 novembre (nel 2020) Bālī Pratipadā , celebra il ritorno dell’Asura Bālī sulla terra. Nel Gujarat e nel Rajasthan, invece, si celebra come sorta di Capodanno, dato che viene ricordato come il primo giorno del Vikram Samvat (calendario lunare indiano).

5° GIORNO: 16 novembre (del 2020) giorno dedicato al Bhai Dōj, un festival che celebra il rapporto fra sorella e fratello, in cui entrambi pregano per la propria longevità e felicità.

Il Divālī acquisisce un ruolo fondamentale per diverse religioni, etnie e addirittura nazioni, infatti, è festa nazionale non solo in India ma anche in Singapore, Pakistan, Fiji e molte altre nazioni.

+ posts

Mi chiamo Martina Di Maio e sono una studentessa partenopea sempre con uno zaino in spalla per inseguire il mio Wanderlust (desiderio di viaggiare). Sono interessata al canto, alla musica e agli studi comparatistici che uniscono il mio interesse per il mondo ispanico e la mia passione per l’indologia. Sono iscritta all’Orientale al corso di studi “Lingue e Culture Comparate” dall’anno 2017/2018 e nel settembre del 2020 sono partita per un’esperienza Erasmus in Spagna presso la UCLM (Universidad de Castilla-La Mancha) che ha cambiato il mio essere e il mio modo di relazionarmi con le persone. Spero di potermi incanalare presto nel flusso del mondo e vivere in costante movimento vivendo esperienze che potranno un giorno placare la mia fame di scoperta.