Purim e Holi – Feste senza Confini

Questo fine settimana il mondo ebraico celebra Purim, mentre il mondo indiano festeggia la festa dei colori, Holi; due delle importanti festività celebrate da milioni di persone.

L’India è la casa di circa 6000 ebrei oggi, una frazione di quelli rimasti, una comunità molto piccola. Nonostante le loro dimensioni ridotte, questa minoranza continua fedelmente a seguire le loro antiche tradizioni e anche alcune tradizioni locali adottate nel corso dei secoli.

In un armonioso incontro di celebrazioni culturali, le allegre melodie di Purim si intrecciano con le vibranti e colorate tonalità di Holi, creando uno straordinario spettacolo di unità e resilienza. Gli auguri per tutte due le feste risuonano insieme evidenziando l’ideologia sottostante tra queste feste apparentemente diverse, che illumina una narrazione condivisa di trionfo sulla tirannia.

Purim, la festa ebraica, richiama il racconto di Ester, la coraggiosa regina che fermò i loschi disegni di Haman, il primo ministro del re persiano Assuero, di annientare gli ebrei all’interno dell’impero persiano. Allo stesso tempo, Holi, una festa indiana, commemora il valore di Prahladā, un principe devoto che sopravvisse ai loschi piani di suo padre, il re Hiranyakashipu, un tiranno che opprimeva e maltrattava il suo popolo, e di sua zia Holika, per la sua fervente devozione al divino.

Nonostante provengano da contesti socio-culturali ed epoche diverse, le narrazioni parallele di Purim e Holi risuonano con il trionfo degli oppressi sugli oppressori. Ebrei e indu hanno affrontato avversari determinati alla loro scomparsa, ma sono emersi vittoriosi, incarnando lo spirito di resilienza e liberazione.

A Mumbai, in India, le festività di Purim trovano espressione attraverso l’interpretazione melodiosa di “Esther Ranichi Katha” – il racconto della regina Ester – ambientato su melodie dei templi induisti e a volte strumenti tradizionali come il Dholak, i Cymbals, l’Harmonium e il Bulbul Tarang. I versi, cantati in marathi e intervallati dall’ebraico, omaggiano figure bibliche, mostrando la fusione di diversi elementi culturali.

Allo stesso modo, la gioia di Holi risuona attraverso il canto di kirtan dedicati alle divinità induiste Krishna e Radha, infondendo l’atmosfera di passione spirituale ed esuberanza.

Questa convergenza di tradizioni sottolinea la ricchezza del patrimonio culturale All’interno delle festività, c’è anche uno delizioso e sorprendente scambio di tradizioni culinarie.

Mentre i biscotti Hamantaschen simboleggiano Purim nelle tradizioni ebraiche occidentali, la comunità Bene Israeli in India ha abbracciato il piacere gastronomico di Puran Poli, un pane piatto dolce ripieno di ceci decorticati e zucchero grezzo e spezie delicate. Questa delizia, culturalmente associata a Holi (particolarmente in Maharashtra)

In sostanza, la convergenza di Purim e Holi trascende i confini geografici e del tempo, unendo entrambe le comunità nella celebrazione dei valori condivisi di resilienza, fede e liberazione. 

Quando le voci giubilanti di “Chag Purim Sameach” si armonizzano con le vivaci tonalità di “Holi ki shubhkamanayein”, il mondo è testimone delle antiche tradizioni portate avanti con fede e speranza nel divino e nell’universalità del trionfo sulla avversità; più rilevante oggi che mai.

Happy Holi!! Chag Purim Sameach!!

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Tra i lavori che ho svolto sono stata responsabile dello sviluppo dell’interfaccia grafica per applicativi web presso l’Infinity Group di Mumbai (India), dove ho diretto una squadra di dodici grafici e ingegneri che hanno realizzato le prime piattaforme online per servizi bancari e business to business.

Ho anche collaborato con il Ministero dei Beni culturali per un progetto di archiviazione di dati in collaborazione con l’ufficio dell’allora vice-premier Rutelli e diversi enti e progetti online.

Sono stata consulente per l’Assessorato del Turismo, sviluppando il portale online “Io amo Cagliari” per il Comune di Cagliari. Ho inoltre realizzato un portale online per la Sardegna Film Commission della Regione Sardegna e collaborato con la società editrice E Polis SpA con sede a Cagliari. Ora sono CEL della lingua Hindi presso l’Università degli studi di Napoli “l’Orientale”. Sono cittadina Indiana, residente in Italia.