Third Gender nelle elezioni indiane: fra passato e presente

Third Gender in the indian elections
Third Gender nei elezioni Indiane

Attualmente, l’India sta votando per le elezioni generali, che sono state suddivise in sette fasi per accogliere il numero sostanziale di elettori e di stati. Le elezioni sono iniziate il 7 aprile 2024 e termineranno il 1° giugno 2024. I voti saranno contati il 4 giugno e verrà formato il prossimo governo. Il numero complessivo di elettori è di 96,88 milioni, con 497 milioni di uomini, 471 milioni di donne e 48.044 elettori appartenenti alla categoria di third gender. Nell’aprile 2014, la Corte Suprema dell’India ha riconosciuto le persone transgender come un terzo genere distinto.

Come evidenziato dal Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo nel 2012, il termine “transgender” è utilizzato come definizione cappello per identificare un’ampia gamma di identità ed esperienze che sfuggono a costruzioni di genere binarie, come Kothi, Aravani, Jogappa, Shiv-Shakthi e Jogti-hijra.

Alcuni di questi gruppi hanno tradizionalmente avuto una posizione speciale nella società indiana. Dopo la colonizzazione dell’India, tutto è cambiato. Le persone transgender sono state sempre più marginalizzate e ignorate, in particolare da quando il governo britannico ha approvato la Criminal Tribes Act (CTA) del 1871. Gli hijra sono stati criminalizzati per la loro forma fisica, i comportamenti sessuali e le attività pubbliche come il canto e la danza. Benefici e terreni loro assegnati in precedenza furono confiscati e l’impero inglese negò loro i diritti civili. Questo ha causato un cambiamento di prospettiva verso la comunità hijra, che ha cominciato a essere ridicolizzata, molestata, e sfruttata. Cinque anni dopo l’Indipendenza, nel 1952, questa legge fu abolita.

Tuttavia, questi individui spesso continuano a subire maltrattamenti, negazione dei diritti umani fondamentali, abusi fisici e sfruttamento. Sono costretti a mendicare e a prostituirsi come unico mezzo di sopravvivenza. Le maggiori sfide affrontate da chi si identifica come terzo genere sono l’accesso limitato alle cure sanitarie, le opportunità di istruzione, la disoccupazione, i pregiudizi sociali e la marginalizzazione.

Negli ultimi anni ci si è concentrati molto sulla questione del third gender. La partecipazione di candidati transgender alle elezioni è iniziata negli anni Novanta, con Shabnam Mausi, che divenne la prima MLA transgender (membro dell’assemblea legislativa) nel Madhya Pradesh dal 1998 al 2003. Nel 2000, Kamla Jaan è stata sindaca di Katni, nel Madhya Pradesh. Nel 2001 Asha Devi ha ricoperto la carica di sindaca di Gorakhpur, nell’Uttar Pradesh. Madhu Bai Kinnar è stata sindaca di Raigarh, Chhattisgarh.

Attualmente ci sono cinque fra candidate e candidati transgender in gara per le elezioni generali. Si chiamano: Tamanna Simhadri, 35 anni, da Pithapuram, Andhra Pradesh; Sunaina Singh, 35 anni, da Dhanbad, Jharkhand; Rajan Singh, 26 anni, dal Sud Delhi; Durga Bai Majhwar, 36 anni, di Damoh, Madhya Pradesh; e Ma Hemangi Sakhi, 47 anni, dalla città di Varanasi, Uttar Pradeh. Competono nelle elezioni con l’obiettivo di diventare membri del parlamento indiano e dare una rappresentanza al gruppo sociale con cui si identificano.

Se ci sono deputati di sesso maschile e femminile, allora perché non avere un deputato che rappresenti la comunità third gender? Questi individui sono significativamente privi di rappresentanza nel campo della politica indiana; se correre per le elezioni in India richiede un sostanziale sostegno finanziario, loro si ritrovano con meno fondi per la pubblicità rispetto ad altri concorrenti.

Una percentuale significativa di persone che si identificano nel terzo genere è ostacolata nell’ottenimento di un’istruzione completa a causa di discriminazioni sociali, mancanza di sostegno da parte della famiglia e pregiudizi.

Rajan Singh si sta candidando alle elezioni per sensibilizzare il pubblico e le autorità sulle sfide che devono affrontare le persone appartenenti al terzo genere. Egli vuole che il governo istituisca una commissione nazionale per i transgender per soddisfare le loro esigenze di base, come bagni separati, coda negli uffici pubblici, e riservare loro almeno l’un per cento dei posti nel lavoro e nell’istruzione.

Un’altra candidata transgender, Ma Hemangi Sakhi, che si sta candidando alle elezioni contro il Primo Ministro Modi, dichiara: «È bello vedere Modi lanciare il motto “Salvate le bambine, educate le bambine” [Beti BachaoBeti Padhao, una campagna per l’educazione femminile lanciata dal governo Modi nel 2015, n.d.r.]. Ma né lui né nessuno ha mai pensato a una campagna per i Kinnar, la maggior parte dei quali sono lasciati a mendicare o a commerciare il loro corpo”.

È imperativo che tutti i partiti politici nazionali istituiscano una terza fascia di genere per integrare rappresentanti del third gender nel discorso politico e sociale contemporaneo.

Rakesh Kumar
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