Elezioni in Bihar 2020: Tejashwi Yadav e il Rashtriya Janata Dal

Il Rashtriya Janata Dal (RJD) fu fondato nel 1997 da Lalu Prasad Yadav. Il partito è tradizionalmente rappresentato dalle classi più arretrate, e si considera paladino della rivalsa delle caste inferiori.

Tejaswi Yadav
Fonte: The Times of India

Nel 1997 Lalu Prasad Yadav assieme a diciassette parlamentari del Lok Sabha, e a otto parlamentari del Rajya Sabha, riuscì a  formare il Rashtriya Janata Dal, col consenso e la vicinanza di altri politici come Raghuvansh Prasad Singh e Kanti Singh. Ricordiamo che Rajya Sabha e Lok Sabha sono rispettivamente la camera alta e la camera bassa del parlamento bicamerale indiano, la prima è costituita da 245 membri, la seconda ne prevede 550.

Dopo aver fondato il partito, Lalu Prasad Yadav si è separato dal  Janata Dal, divenendo portavoce di un partito di centrosinistra a sé stante. Altalenante la fortuna di questo partito, da un successo iniziale, pensiamo alle elezioni statali del 2000 in cui ha conquistato la maggioranza dei seggi dell’assemblea statale in Bihar, si è passati a un lento e progressivo decadimento, il partito ha così perduto un gran numero di seggi, soprattutto alle elezioni dell’Assemblea legislativa del 2005, in cui il partito perse più di 20 seggi.

Una ripresa si ebbe nell’anno 2015, allora il Rashtriya Janata Dal vinse le elezioni accumulando circa 80 seggi. Da quel momento il figlio del fondatore dell’RJD, Tejashwi Yadav, divenne vice capo dei ministri del Bihar. Nel 2017, a causa di presunti casi di corruzione a opera di Tejashwi Yadav, il primo ministro Nitish Kumar chiese al giovane vice capo di dimettersi. Si alzò così un grande polverone, fatto di contestazioni e tensioni. Yadav si rifiutò di dare le dimissioni e fu così che Nitish Kumar, per proteggere la sua immagine, decise di dimettersi il 26 luglio 2017.

Il leader Tejashwi Yadav presenta il manifesto del suo partito assieme al deputato Manoj Jha
Fonte: DeccanHerald

Il Rashtriya Janata Dal ci riprova ancora oggi, e non si ferma. Per le elezioni del 2020 Tejashwi Yadav non esita a fare promesse per la popolazione del Bihar, come quella di assicurare circa 10 milioni di posti di lavoro. Annuncia inoltre che darà priorità all’agricoltura, all’industria e all’istruzione, elementi fondamentali per lo sviluppo di uno stato. Il manifesto dell’RJD menziona un aumento del reddito degli agricoltori e l’assunzione di insegnanti su tutto il territorio. Questi i punti salienti del manifesto del Rashtriya Janata Dal.

Intanto continuano le tensioni tra Yadav e Nitish Kumar:

“Il primo ministro Nitish Kumar ha, sollevato dubbi sulla nostra promessa di fornire 10 milioni di posti di lavoro. Ma come adempirà il suo futuro governo alla promessa dell’alleato BJP di fornire 19 milioni di posti di lavoro?” 

Chiede provocatoriamente Tejashwi Yadav.

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Mi chiamo Davide Cava e sono uno studente di Hindī e Sanscrito presso l’Università “L’Orientale” di Napoli. Sono appassionato di letteratura, musica e meditazione, suono l’harmonium e mi diletto nel canto. La mia tesi di laurea triennale si concentra su Jayshankar Prasad, figura illustre della letteratura Hindī di inizio ‘900.