Manifesti elettorali a confronto nelle elezioni 2024

Ai blocchi di partenza di una competizione elettorale che ha visto l’India impegnata per quasi due mesi in sette tornate elettorali (dal 19 aprile al 4 giugno), i due principali partiti hanno pubblicato i loro manifesti.

Sankalp Patra “Manifesto di intenti” è quello del BJP, partito dell’attuale Primo Ministro Narendra Modi (https://www.bjp.org/manifesto).

Manifesti elettorali - Nyay patra
Manifesti elettorali – Nyay Patra e Sankalp Patra

Nyay Patra “Manifesto per la giustizia” è quello del Congress, presentato dai leader Rahul Gandhi e Mallikharjun Kharge, capo della coalizione INDIA (https://manifesto.inc.in/).

Si tratta di 48 pagine fitte di parole, dati, leggi da modificare e provvedimenti da attuare per un futuro migliore per tutti, come suggerito dallo slogan Haath badlega halaat, “La mano [simbolo del Congress] cambierà le cose”.

Nelle 76 pagine del manifesto del BJP sono presentati i traguardi di 10 anni di governo, spiegati con poche frasi d’effetto, niente numeri ma molti colori e immagini. Modi ki guarrantee, questa è la “Garanzia di Modi” per il futuro, in continuità con il lavoro svolto, puntando direttamente al centenario dell’indipendenza nel 2047 per concludere il progetto di un’India pienamente sviluppata (Viksit Bharat).

Entrambi i partiti hanno individuato delle questioni portanti su cui imperniare i loro programmi: donne e contadini, misure a sostegno di giovani e poveri, tutela di lavoratori e minoranze. Il programma per l’economia del BJP punta a fare dell’India la terza potenza economica mondiale e abbassare inflazione. Il Congress aspira a raddoppiare il PIL in 10 anni e tutelare i lavoratori. La disoccupazione giovanile è un tema sentito: il BJP vuole rendere l’india un hub manifatturiero a livello globale mediante credito alle imprese, il Congress prospetta di occupare 3.000.000 di posti governativi vacanti. Healthcare e well-being sono fra i vessilli del governo Modi, che ha puntato sui saperi tradizionali dell’India per imporre a livello globale un modello di benessere olistico alternativo ai metodi della medicina occidentale. Traguardo successivo sarà l’espansione di programmi sanitari governativi come PM-Abhim (Ayushman Bharat Health Infrastructure Mission). Il Congress propone assistenza sanitaria gratuita per tutti nei centri di cura pubblici, aumentando il budget destinato alla sanità al 4% entro il 2028-29.

In ambito di sicurezza nazionale, il BJP preme per il consolidamento delle infrastrutture di confine e la modernizzazione tecnologica delle forze armate. Il Congress vuole abolire la carriera militare breve (programma Agnipath) introdotta dal governo Modi e puntare su una strategia di sicurezza nazionale che pianifichi il controllo del territorio anziché fronteggiare attacchi in emergenza.

manifesti elettorali
Manifesti elettorali

Per l’educazione, il BJP ha lavorato negli ultimi anni a una Nuova Politica Educativa (NEP), sponsorizzando strumenti di apprendimento digitale, curricula ad impatto industriale e tecnologico, startup creative. Il Congress lancia l’idea di emendare il Right to Education Act per un’educazione gratuita dalla I alla XII classe nelle scuole pubbliche.

Fra le rivendicazioni specifiche, il BJP vuole uniformare il Codice Civile anziché demandare il diritto di famiglia ai tribunali religiosi. Il Congresso intende realizzare un’agenda di misure compensative per le caste svantaggiate, riconoscere unioni civili per la comunità LGBTQIA+ e ripristinare lo status di Jammu & Kashmir che nel 2019 è stato declassato a Territorio Autonomo per questioni di sicurezza nazionale.

Non si sono fatte attendere le reazioni dei partiti. I leaders del BJP hanno accusato il manifesto del Congress di essere marchiato dall’impronta della Lega Musulmana e tagliare fuori le reali aspirazioni dell’India. Il Primo Ministro dell’Uttar Pradesh Yogi Adityanath ha accusato il Congress di servire riso biryani ai terroristi. L’escalation è proseguita finché nel discorso elettorale del 21 aprile a Banswara in Rajasthan, Modi ha detto che il Congress confischerà la ricchezza degli indiani – l’oro delle sue donne e l’argento dei suoi adivasi – per ridistribuirla fra chi ha più figli e agli “infiltrati” [viz. musulmani].

Immediate le controreazioni di condanna al Primo Ministro che seminerebbe odio fra le comunità: il Congress ha presentato alla Commissione Elettorale 16 capi d’accusa contro Modi per infrazione del codice etico della campagna elettorale.

La questione religiosa è divenuta centrale nel discorso elettorale e sembra che nessun argomento laico possa sovvertire la retorica di Modi protettore dell’identità hindu dalla minaccia dell’Islam. Unica a poter scalfire l’aura mistica del PM è la candidata scelta per affrontarlo nel collegio di Benares in cui si presenta: Kinnar Himangi, esponente del terzo genere che non si propone come garante dei diritti di una minoranza, ma personificazione di Ardhanarishvara (Shiva e shakti), creatura mitica che si è dovuta incarnare perché sola poteva fronteggiare NAMO in uno scontro apocalittico fra titani.

Stefania Cavaliere
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