L’impegno dell’ambasciatrice Reenat Sandhu nel rimpatriare gli indiani durante la pandemia

A causa della pandemia di Covid-19 dichiarata all’inizio di marzo, con conseguente fermo di tutti i mezzi di trasporto, numerosi cittadini indiani sono rimasti bloccati in Italia. La maggior parte di queste persone sono lavoratori bloccati appunto all’estero, in situazioni difficili e senza documenti.

L’ambasciata indiana a Roma, con ovviamente l’ausilio del governo indiano, si è fin da subito adoperata per permettere a chi ne avesse bisogno di fare ritorno nel proprio paese. Poche settimane dopo l’inizio dell’emergenza l’India aveva già organizzato il rimpatrio di qualche centinaio di persone da Italia e Iran, dove inizialmente la situazione era più grave che altrove.

Passeggeri arrivati all’aeroporto di Roma Fiumicino per la quarta fase della Vande Bharat Mission.
Fonte: Twitter

Tuttavia ad oggi, sembrerebbero essere molte di più le persone con la necessità di tornare a casa, anche perché ogni anno migliaia di persone India, Pakistan, Nepal e così via per cercare lavoro in paesi più ricchi, spesso finendo a lavorare in condizioni difficilissime e con stipendi molto bassi.

Il problema del rimpatrio potrebbe quindi riguardare ora più di 200 mila persone, e diversi voli sono già stati organizzati anche da paesi come Emirati Arabi Uniti, Kuwait, Oman, Qatar, Arabia Saudita e Bahrein, ma anche  Regno Unito e Stati Uniti.

Una figura centrale che ha consentito al progetto di rimpatrio di essere efficace, è sicuramente stata l’ambasciatrice Reenat Sandhu, in carica a Roma dal 9 luglio 2017 che prima di essere stata nominata in Italia, è stata capo deputata per l’Ambasciata indiana a Washington DC.

Il primo volo di rimpatrio dall’Italia diretto a Kerala, è avvenuto il 22 Maggio, grazie al supporto della compagnia aerea Air India che ha avviato il Vande Bharat Mission, protocollo suddiviso in più fasi. La quarta fase è iniziata proprio nel mese di Luglio e per il 13 e il 19 sono previsti altri due voli in partenza da Roma, mentre il 23 un volo da Milano.

Sull’account Twitter India in Italy sono state raccolte alcune testimonianze di cittadini indiani in partenza per la loro terra, assistiti all’aeroporto dagli ufficiali dell’ambasciata indiana. Tra loro molti studenti che stavano trascorrendo un periodo di studio all’estero ma che sono ben contenti di tornare a casa.

La lista di tutti i voli programmati per il rimpatrio è consultabile sul sito del ministero degli affari esteri indiani.

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