L’impatto del COVID-19 sull’economia indiana

L’India ha ridotto ulteriormente le restrizioni del lockdown da inizio Luglio, ma la situazione oggi è peggiorata. Nelle ultime 24 ore l’India ha registrato 52.972 nuovi casi di coronavirus e 772 nuovi decessi. Ad oggi rimane il terzo paese più colpito dalla pandemia di Covid-19 dopo Stati Uniti e Brasile.

Nuovi casi di Coronavirus in India e nel mondo nelle ultime 24 ore.
Fonte: Google

Nella fase iniziale, l’India ha agito in maniera aggressiva per contenere il virus. Alla fine di Marzo, quando il paese aveva ancora circa 500 casi, il primo ministro Narendra Modi ha imposto un blocco nazionale, ordinando ai suoi 1,3 miliardi di persone di rimanere a casa con quasi tutti i servizi e le fabbriche sospese.

La data di scadenza del lockdown è stata posticipata molte volte da Marzo, causando una fortissima crisi economica in tutta l’India; a causa di ciò, molte persone, che spesso vengono pagate su base giornaliera e non mensile, hanno perso il lavoro. La situazione è divenuta critica in poco tempo, e molte famiglie si ritrovano ora in estrema difficoltà.

E infatti, l’indice di disoccupazione del Paese è aumentato fin da subito, come è possibile vedere da questi grafici pubblicati dal Centro di Monitoraggio dell’Economia Indiana.

Ricordiamo che l’India il settore dei servizi è di fondamentale importanza, poiché costituisce il 60% del suo PIL.

Secondo IHS Markit, l’indice di attività dei servizi in India è arrivato a 5.4 ad Aprile; la più grande contrazione mensile da quando si è cominciato a raccogliere questi dati, 14 anni fa. Anche la produzione industriale dell’India diminuì drasticamente quando le fabbriche furono chiuse a causa del lockdown.

Secondo gli ultimi aggiornamenti, il Fondo Monetario Internazionale prevede profonde contrazioni per quanto riguarda l’andamento del PIL indiano, durante l’anno fiscale corrente. Le previsioni da loro effettuate indicano una contrazione del 4.5%, a causa di lockdown molto più lungo di quanto si era originariamente pensato.

Come avevano anticipato, per cercare di contrastare il disastro economico, il governo indiano ha rimosso alcune restrizioni a partire da metà Aprile; tuttavia, come sappiamo, ciò ha comportato un importante aumento dei casi e, ad oggi, l’India è il terzo paese più colpito al mondo.

Così come gli altri Paesi, anche l’India sta cercando di bilanciare il contenimento dell’infezione e l’economia della nazione. Considerando che il picco dei casi di COVID-19 in India non è stato ancora raggiunto, come trovare un tale equilibrio tra riapertura e controllo delle infezioni è diventato un vero e proprio test della capacità governativa per il governo indiano.

Mi chiamo Giuseppe Balbi e sono uno studente al terzo anno del corso di laurea triennale in Lingue e culture comparate, presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Le lingue nelle quali mi sto specializzando sono Inglese e Giapponese, con una tesi di laurea su Yukio Mishima. Mi è sempre piaciuta l'idea di scrivere online!