La conversione degli hindu in Pakistan si fermerà?

BBC urdu, 7 giugno 2020

Fonte: BBC Hindi

La Commissione nazionale per le minoranze è stata finalmente istituita dal Gabinetto centrale del Pakistan il 5 maggio 2020 sotto la supervisione del Primo Ministro.

Già nel 2014, la Corte Suprema diede l’ordine di istituire tale dipartimento. Sebbene questa commissione sia stata istituita sei anni dopo la decisione della Corte Suprema, fin da subito gli appartenenti a questo organismo hanno iniziato a far sentire la propria voce, denunciando come le minoranze religiose non ricevessero un adeguato trattamento.

Come obiettivo primario la Commissione ha quello di aiutare le minoranze religiose ad ottenere la libertà di culto e di fare in modo che tale decisione diventi a tutti gli effetti parte integrante della mentalità condivisa da tutti i cittadini pakistani. 

Purtroppo, recentemente diversi episodi hanno confermato le preoccupazioni delle persone. 

Un esempio, è il caso della sorelle Shanti e Sarmi Meghwad a Sindh, scomparse nel Gennaio 2020. Il colpevole è stato successivamente individuato, un tale Gaddishin di un dargah (mausoleo islamico). 

Fonte: BBC Hindi

Le organizzazioni confermano le conversioni forzate

Dopo essere state ritrovate, dopo Eid, le sorelle Meghwad hanno rilasciato delle dichiarazioni in un tribunale locale di Umarkot, in cui hanno sostenuto di essere state costrette a convertirsi e di essere anche state costrette a prostituirsi. 

Dopo questa dichiarazione giurata, il tribunale le ha consegnate ai loro genitori.

Oltre a Mian Mittu, fratello del Gaddinshin del Dargah Dharki Bharchondi, anche un secondo Gaddinshin, Pir Ayub Sirhindi di Umarkot, è stato accusato di costringere alla conversione le ragazze hindu. Tuttavia, entrambi affermano di convertire le donne solo per organizzare il nikah, il matrimonio islamico.

Gli hindu del Sindh, i cristiani del Punjab e la comunità Kailash di Khyber Pakhtunkhuwa lamentano il problema delle conversioni forzate da svariati anni. Anche altre organizzazioni per i diritti umani, compresa la Commissione per i diritti umani, confermano le denunce. 

Secondo un rapporto di revisione del 2018 sulla libertà di religione e le ricerche della Commissione per i diritti umani, circa un migliaio di ragazze appartenenti a comunità minoritarie sono esposte a conversioni forzate ogni anno, la maggior parte delle quali di età inferiore ai 18 anni. 

Fonte: BBC Hindi

Propaganda di conversioni forzate del paese vicino “

Le comunità minoritarie religiose in Pakistan considerano la conversione il problema più grande.

Lal Chand Malhi, membro dell’Assemblea nazionale del partito al potere Tehreek-e-Insaf e membro dell’assemblea Ramesh Wankwani, che si sono uniti al Tehreek-e-Insaf della Lega musulmana (Nawaz), nei loro discorsi hanno detto questo in proposito. 

Ma il capo della Commissione per le minoranze nazionali recentemente istituita, Chela Ram Kevalani, porta la problematica della conversione forzata al cospetto dei media internazionali e alla propaganda del paese vicino.

Chela Ram è un importante uomo d’affari pakistano e prima del suo attuale incarico, ha ricoperto il ruolo di vicepresidente del Partito Tehreek-e-Insaf nella provincia del Sindh da cui ora si è dimesso. E stato il consigliere vicino il Ministro degli Affari Esteri di Pakistan, Shah mahmood Qureshi.

Fonte: BBC Hindi

Musulmani anche in commissione di minoranza

La Commissione per le minoranze è stata istituita per ordine amministrativo del governo, in cui oltre alla comunità hindu, anche le comunità cristiane, parsi, sikh e kailash hanno ricevuto una rappresentanza.

A far parte della commissione anche due membri musulmani, incluso il presidente del Consiglio di ideologia islamica.

Chela Ram afferma “sono consapevole del fatto che senza queste persone i problemi delle minoranze non possono essere risolti, poiché il problema delle minoranze è anche un loro problema”.

I dott. Jaipal Chhabra e Raja Qavi sono stati nominati membri, incluso il capo della Commissione per le minoranze, Chela Ram. Il Dr. Jaipal è imparentato con Tehreek-e-Insaf mentre Raja Qavi si è ritirato dall’incarico di FBR.

Ai Dalit non viene dato spazio

Nessuna rappresentazione viene invece riservata ai Dalit nella commissione.

Secondo i dati della Commissione elettorale, il numero degli elettori hindu è superiore a 1,7 milioni, la maggior parte dei quali vive nella provincia del Sindh e tra questi il ​​40% dei cittadini del distretto di Thar e Amarkot è hindu.

Bisogna ricordare che il numero maggiore di caste dalit si trova proprio in questi distretti.

Surendra Valasai, membro dell’assemblea dalit del Partito popolare pakistano, afferma: “I Dalit sono la metà della popolazione minoritaria ed è inammissibile ignorarli nella commissione”.

Il presidente della Commissione per le minoranze, Chela Ram Kevalani, afferma che “nessuno dovrebbe considerarsi in una posizione privilegiata. L’obiettivo di tutti i membri è risolvere i problemi”.

Anche il precedente governo del Partito popolare pakistano aveva approvato una legge dell’Assemblea del Sindh contro la conversione forzata. Successivamente, il governatore aveva suggerito alcuni emendamenti, ma la legge modificata non è stata ancora portata in aula.

Questo disegno di legge è stato preparato da Nand Kumar, funzionario della Lega musulmana, il quale afferma che il Partito popolare non ha intenzione di presentare questo disegno di legge così sotto pressione. Insieme a Jamiat Ulema-e-Islam, molte organizzazioni religiose tra cui Mian Mittu, Pir Ayub Jan Sirhindi si sono opposte a questo disegno di legge.

Chela Ram, presidente della Commissione nazionale per le minoranze, afferma che in caso di ulteriori incidenti, elaboreranno un metodo straordinario per far fronte al problema.

Ha inoltre detto che non si può negare che le conversioni forzate si stiano verificando nel Sindh. Ma tali incidenti si verificano anche nella comunità musulmana, dove le donne vengono dichiarate criminali e uccise. La verità è che, insieme agli hindu, anche i musulmani vengono rapiti.

Quale sarà la priorità della Commissione nazionale per le minoranze?

A questo proposito, Chela Ram Kevalani afferma che porterà avanti una politica per i diritti delle minoranze in Pakistan, oltre a una riserva del 5% di posti di lavoro, ora non applicata in molti dipartimenti. Inoltre, si lavorerà affinché Holi e Diwali siano riconosciute come feste nazionali.

Il giudice Sheikh Azmat Saeed e il giudice Mushir Alam hanno preso atto dell’allora capo della giustizia Tasadduk Hussain Jeelani nel caso della morte di oltre 100 cittadini cristiani nell’attacco del 22 settembre 2013 alla chiesa della comunità cristiana a Peshawar. In seguito alla tragedia, si formò con un comitato formato da tre giudici.

Questo doveva gettare le basi per fare una legge concreta ai sensi dell’articolo 20 della Costituzione citando la vita, la proprietà e la libertà delle minoranze e costringendo il governo a prendere provvedimenti concreti.

I tre giudici hanno ordinato la formazione del Consiglio nazionale per i diritti delle minoranze il 19 giugno 2014, per il quale è stata costituita una commissione provvisoria sotto la presidenza dell’ex IG Shueb Sudal, i cui membri erano l’ex e attuale Tehreek-e-Insaf della Lega musulmana (Nawaz).

Il Dr. Shueb Sudal ha contestato la formazione della recente Commissione del Governo presso la Corte Suprema.

Ha inoltre dichiarato di aver consultato i quattro governi provinciali, le minoranze, la società civile per la formazione della Commissione nazionale e di aver redatto una bozza legale per la formazione della commissione, sperando che il Ministero degli Affari Religiosi si schierasse dalla sua parte, ma non è andata così.

Il Ministero degli affari religiosi ha infranto la promessa fatta in tribunale. Questa commissione è in balia del Ministero degli Affari Religiosi, non del suo status costituzionale, mentre alla Commissione per le minoranze è stata anche raccomandato di costituire un organo costituzionale e legale come la Commissione nazionale per i diritti umani, la Commissione nazionale per l’infanzia e la Commissione per le donne.

E’ stata presentata una proposta di legge da due membri per l’istituzione della Commissione per le minoranze nell’Assemblea nazionale, in cui si affermava che un annuncio sarebbe stato pubblicato per l’elezione del Presidente. Il Primo Ministro nominerà gli incaricati con il consiglio del leader dell’opposizione e tutte le minoranze religiose saranno rappresentate.

Il disegno di legge per questa Commissione è stato approvato non dall’Assemblea, ma dal governo, dopo di che è stato annunciato il Presidente, Chela Ram Kevalani. La legge deve essere ancora presentata alla assemblea nazionale. Numerose sono le critiche: l’esclusione dei Dalit, della comunità Ahmadiyya e il fatto che questa commissione apolitica abbia dei membri hindu che appartengono al partito al potere.

+ posts