Daniel Pearl: i genitori del giornalista assassinato lanciano un appello al Pakistan

BBC India, 3 Maggio 2020

I genitori del giornalista statunitense assassinato Daniel Pearl sono ricorsi in appello alla Corte Suprema pakistana per annullare una decisione ribaltando la condanna di quattro uomini coinvolti nel caso

Pearl scomparve nel 2002 mentre era a Karachi a indagare sugli estremismi

Pearl venne sequestrato e decapitato nel 2002 mentre stava investigando sui militanti islamisti a Karachi, in Pakistan.

Il mese scorso una corte a Karachi ha ribaltato l’esito della sentenza di morte dell’uomo dichiarato colpevole di aver architettato l’omicidio ed ha assolto gli altri tre uomini coinvolti.

Questa decisione è stata ampiamente condannata.   

Pearl, quando venne rapito e ucciso, era a capo del dipartimento dell’Asia del Wall Street Journal. Un filmato esplicito del suo omicidio venne inviato al consolato statunitense un mese dopo.   

In un comunicato video, suo padre Judea Pearl ha dichiarato di aver fatto ricorso alla Corte Suprema pakistana.

«Ci stiamo battendo per ottenere giustizia non solo per nostro figlio, ma per tutti i nostri cari amici in Pakistan, in modo che possano vivere in una società priva di violenza e terrore e che possano crescere i loro figli in pace e armonia».

Judea Pearl

Ahmed Omar Saeed Sheikh circondato dalla polizia pakistana nel 2002

La loro petizione si aggiunge a quella già presentata dall’accusa. Khalid Sheikh Mohammed, incriminato per essere stato la mente degli attacchi dell’11 settembre 2001, tenuto sotto chiave nel centro di prigionia a Guantanamo, avrebbe detto agli inquirenti di aver personalmente decapitato Pearl, uccidendolo con la sua “mano destra benedetta”, secondo quanto riportato dal Pentagono.    

La confessione venne fatta sotto tortura e Mohammed, il cui processo per gli attacchi dell’11 settembre è stato fissato per il prossimo anno, non fu accusato dell’omicidio di Pearl.

Poco dopo la loro assoluzione, i quattro uomini, incluso il condannato Ahmed Omar Saeed Sheikh, furono nuovamente arrestati. Saranno tenuti sotto chiave per almeno tre mesi finché il processo non avrà una conclusione.   

La  condanna a morte di Sheikh è stata ridotta a sette anni di prigionia con l’accusa di sequestro.         

Il Comitato di Protezione Giornalisti ha espresso il suo supporto verso l’appello e ha detto che il rilascio dei quattro uomini indagati «si sarebbe solo aggiunto alle minacce che i giornalisti in Pakistan fronteggiano ogni giorno e avrebbe accresciuto la reputazione del Pakistan visto come un paradiso per i terroristi».

Cosa è successo a Daniel Pearl?

Pearl scomparve nel gennaio del 2002. Il suo compito era quello di cercare collegamenti tra l’attività dei militanti islamisti a Karachi e Richard Reid, il quale cercò di far saltare in aria un aereo di linea con l’aiuto di bombe nascoste nelle sue scarpe.        

Secondo l’accusa, Sheikh lo avrebbe attirato con l’inganno ad incontrare un ecclesiastico islamico. I due avrebbero discusso delle loro mogli, entrambe incinte in quel momento. Quasi un mese dopo, un filmato contenente la decapitazione del trentottenne venne inviato al consolato degli Stati Uniti a Karachi. Il figlio di Pearl, Adam, nacque a maggio 2002.             

Sheikh fu dichiarato colpevole dell’omicidio di Pearl nel luglio 2002 da una corte anti-terroristica e si trova nel braccio della morte da allora.

Chi è Ahmed Omar Saeed Sheikh?

Sheikh nacque a Londra nel 1973, dove frequentò la scuola pubblica prima di andare a Londra per studiare alla London School of Economics. Non si laureò, non avendo fatto ritorno dopo aver dato aiuto alla Bosnia, distrutta dai conflitti, dopo il suo primo anno.

Fu arrestato per essere stato coinvolto nel sequestro di quattro turisti, tre britannici e un americano, a Delhi nel 1994.

Sheikh fu rilasciato grazie alle richieste dei militanti che dirottarono un aereo nel 1999.   

Secondo l’agenzia di stampa Reuters, la polizia indiana successivamente lo accusò di aver trasferito del denaro a uno dei militanti che pilotava uno degli aerei nel famoso complesso di edifici, il World Trade Center,  l’11 settembre.

Lettura consigliata: Bernard-Henri Lévy, Chi ha ucciso Daniel Pearl?, Rizzoli, 2003

(Traduzione di Veronica Bartucca)