Suno Draupadī, śastra uṭhālo, ab Govinda na ayeṇge- Ascolta Draupadī, combatti, Govinda non verrà più a salvarti

Siamo al termine del festeggiamento di Navrātri, ed è doveroso rivolgere un pensiero alle donne che sono  ancora ben lontane dall’essere realmente rispettate con la semplicità che si ha verso la mūrti della dea. Ecco un’incantevole poesia di Puṣyamitra Upādhyāya.

Il poeta attinge dall’antica epopea del Mahābhārata, eppure reinterpreta le vicende di Draupadī rendendole estremamente attuali. Figlia del Maharaja Draupada, la meravigliosa Draupadī nacque sotto l’amabile protezione di Kṛṣṇa. Tuttavia, la sua vita fu parecchio difficile, e toccò il suo apice di difficoltà quando i suoi cinque mariti, della famiglia Pāṇdava, la persero al gioco dei dadi contro Śakuni. Fu così che Dushāsana, fratello del re Kaurava Duryodhana, umiliò pubblicamente Draupadī trascinandola per i capelli alla corte e cercando di spogliarla davanti a tutti. Draupadī fu protetta dal dio Kṛṣṇa, di cui era una grande devota, che rese il suo sari infinito, così da non poter essere spogliata.

सुनो द्रोपदी शस्त्र उठालो, अब गोविंद ना आयंगे ~ पुष्यमित्र उपाध्याय 

Dushāsana porta Draupadī alla corte trascinandola per i capelli.
Fonte: archive.org

छोडो मेहँदी खडक संभालो खुद ही अपना चीर बचा लो
द्यूत बिछाये बैठे शकुनि,
मस्तक सब बिक जायेंगे
सुनो द्रोपदी शस्त्र उठालो, अब गोविंद ना आयेंगे|
कब तक आस लगाओगी तुम,
बिक़े हुए अखबारों से,
कैसी रक्षा मांग रही हो
दुशासन दरबारों से|
स्वयं जो लज्जा हीन पड़े हैं
वे क्या लाज बचायेंगे
सुनो द्रोपदी शस्त्र उठालो अब गोविंद ना आयंगे|
कल तक केवल अँधा राजा,
अब गूंगा बहरा भी है
होठ सी दिए हैं जनता के,
कानों पर पहरा भी है|
तुम ही कहो ये अश्रु तुम्हारे,
किसको क्या समझायेंगे?
सुनो द्रोपदी शस्त्र उठालो, अब गोविंद ना आयंगे|

Ascolta Draupadī, combatti, Govinda non verrà più a salvarti ~ Puṣyamitra Upādhyāya

Lascia l’hennè e i trucchi , impugna le armi, metti in salvo la tua dignità
Śakuni si è messo a giocare coi dadi,
così tutti venderanno se stessi.
Ascolta Draupadī, combatti, Govinda non verrà più a salvarti.
Per quanto ancora spererai
nei giornali corrotti?
In che tipo di protezione speri
dai cortigiani di Dushāsana?
Come potrebbero proteggerti
quelli che sono senza vergogna?
Ascolta Draupadī, combatti, Govinda non verrà più a salvarti.
Quel re che fino a ieri era cieco
oggi è anche muto e sordo,
ha già zittito la sua gente,
e ora ha tappato loro le orecchie.
Chi potrebbe mai capire, Draupadī,
il motivo delle tue lacrime?
Ascolta, Draupadī, combatti, Govinda non verrà più a salvarti.

Mi chiamo Davide Cava laureato alla magistrale in lingua e letteratura hindī presso l’Università “L’Orientale” di Napoli. Appassionato di poesia, musica e meditazione, suono l’harmonium e mi diletto nel canto. Nella mia tesi magistrale tratto della standardizzazione della hindī e della sua penetrazione nella sfera pubblica e politica dell'India.