India Couture Week 2022

India Couture Week 2022. Un appassionante viaggio tra forme di moda che uniscono l’arcaico al nuovo

Tredici designer importanti hanno presentato le loro creazioni all’India Couture Week (ICW), offrendo uno sguardo, tra le altre cose, alle tendenze dell’abbigliamento da sposa, che rappresenta uno dei più grandi mercati di nozze del mondo.

La quindicesima edizione dell’India Couture week, un’evento annuale, che si è conclusa nella capitale New Delhi questo fine settimana, è stata la prima fashion show in presenza dall’inizio della pandemia.

Tutti e 13 i couturier partecipanti hanno colto l’occasione per celebrare il ricco patrimonio di artigianato indiano e di tessuti fatti a mano con sagome sia occidentali che tradizionali dell’Asia meridionale.

Anamika – India Couture Week 2022

Come sempre, gli abiti da sposa hanno avuto un ruolo centrale in passerella.

In India, indossare l’alta moda fa parte delle tradizioni nuziali e molte spose cercano nell’India Couture Week spunti su cosa indossare nel loro giorno speciale. Mentre la Couture europea influenza principalmente l’alta moda, in India ha un notevole impatto sul comportamento di acquisto tra le persone. Ciò è particolarmente evidente nel settore del matrimonio del paese, che prima della pandemia valeva circa 50 miliardi di dollari l’anno. A Parigi, la Couture guida gli editoriali e l’abbigliamento da red carpet; in India, la settimana della moda incide sul consumo reale.

L’artigianato è la spina dorsale della Couture e svolge un ruolo importante anche nelle sfarzose cerimonie di nozze indiane, spesso soprannominate Big Fat Indian Weddings, nelle quali decorazioni, vestiario e persino gli inviti sono lussuosi e, spesso, estremamente stravaganti. È importante sottolineare come i matrimoni in India siano sempre stati all’insegna della grandiosità e dello spettacolo e come rappresentino un fenomeno che richiede molti sforzi e denaro per creare un’esperienza unica e indimenticabile.

Dopo la pandemia, però, c’è stato un cambiamento e i matrimoni sono diventati più intimi e ristretti. Questo discorso, di fatto, può senza dubbio essere esteso anche all’abbigliamento. Infatti il grande spettacolo del matrimonio indiano è cambiato rispetto agli anni passati e si sta evolvendo. In ogni caso, molte spose indiane sono felici di spendere tra 600.000 e 10 milioni di rupie (da $ 7.600 a $ 126.000) solo per l’abbigliamento da sposa.

Manish Malhotra con Alia Bhatt e Aditya Roy Kapur
Manish Malhotra con Alia Bhatt e Aditya Roy Kapur

Tornando all’India Couture Week di quest’anno, ci sono sicuramente degli aspetti di novità che saltano all’occhio e che sono interessanti da analizzare:

  1. Nonostante il rosso sia il colore tradizionalmente indossato dalle spose indù, durante la ICW 2022 è stata evidente la tendenza verso tonalità più chiare. L’attrice di Bollywood Alia Bhatt, che ha recentemente sposato l’attore Ranbir Kapoor, indossava un sari ricamato color avorio. Quasi la metà della collezione del designer Tarun Tahiliani era nei toni del beige, dell’ostrica, del biscotto e del più chiaro color malva. Anju Modi e Anamika Khanna hanno entrambe optato per pezzi color avorio, con la seconda che impreziosisce i suoi modelli con perle e la prima che mescola il bordeaux e il rosa corallo. Rahul Mishra nel frattempo ha usato colori brillanti per gli ornamenti delle superfici ma, in molti casi, ha mantenuto leggeri i tessuti di base.
  2.  Molti dei look serali in passerella hanno fuso stili indiani e occidentali, come gli abiti drappeggiati di Varun Bahl con applicazioni floreali ricamate e gli insiemi di abiti drappeggiati neri e dorati di Rahul Mishra.
  3.  L’umile camicetta era una volta tra le parti più trascurate dell’ensemble indiano, ora non più. Scollature senza scusanti e camicette tagliate a malapena sono all’ordine del giorno nell’India di oggi.
  4.  C’era più abbigliamento maschile in mostra rispetto a qualsiasi edizione precedente di ICW. L’abbigliamento di uno sposo è tradizionalmente scelto da una zia o comunque da un membro della famiglia, ma adesso le cose sono cambiate: gli uomini vogliono qualcosa di unico e che parli di loro.

Mi chiamo Rebecca Della Lena, vengo dall'Umbria ma vivo a Napoli da studentessa fuorisede. Frequento il terzo anno dell'Università L'Orientale e studio Giapponese e Hindi. Mi piace tutto ciò che concerne le culture orientali, soprattutto storia, letteratura e musica!