Una nuova cultura letteraria non riesce ad attecchire in Nepal

Scroll.in, 22 Luglio 2020

Rabi Thaba
Fonte: Scroll.in

Una spontanea chiacchierata con Rabi Thapa, scrittore nepalese di romanzi in inglese.

La narrativa nepalese in inglese (NWE) ha catturato l’attenzione internazionale nei primi anni 2000, dopo la pubblicazione di “The Tutor of History “di M. Thapa e di “Arresting God in Kathmandu” di S. Upadhyay. Oggi la NWEsi è evoluta, portando alla ribalta gare di poesia e spingendo gli editori stranieri a lavorare con sempre più autori nepalesi e pubblicare più traduzioni.

Scroll.in ha avuto l’opportunità di scambiare due parole con Rabi Thapa, il cui lavoro più recente,  “Thamel: Dark Star of Kathmandu”, rivela come il famoso distretto turistico di Kathmandu sia cambiato nel corso degli anni.

Thapa decide di rompere il ghiaccio affermando come la scrittura di opere in inglese da parte di autori nepalesi sia un fenomeno recente. Negli anni 50 ad esempio, i poeti si traducevano da soli in maniera per lo più primordiale e arrangiata, poiché non venivano supportati dai vari editori.

Sicuramente un punto di svolta è stato proprio la pubblicazione delle due opere sopracitate avvenuta  all’inizio degli anni 2000. Tuttavia si trattava comunque di un genere di nicchia all’estero e, mancando di lettori, ha finito per essere dimenticato. D’altro canto, è aumentata la produzione letteraria in lingua nepalese.

Gli scrittori nepalesi sono riusciti ad ottenere qualche sostegno dalla Nepal Academy, ma non è un aiuto applicabile a scrittori come Thapa. In più anche il governo Nepalese guarda la questione NWE con mentalità retrograda e scettica.

Secondo Thapa, l’energia presente nella produzione nepalese di oggi è anche dovuta alle gare di poesia e ai crescenti movimenti femministi.

Ultimamente sempre più giovani si preoccupano di come sarà il loro futuro, individuando nell’instabilità politica la loro fonte di frustrazione. Temi politici ma anche personali sono frequenti nelle opere dei giovani che attraverso l’espressione artistica sperano di riuscire a trovare una soluzione o, quanto meno, un modo per esprimere la propria rabbia.

afferma Thapa

Al giorno d’oggi le traduzioni di opere nepalesi sono fondamentali per sradicare la corrente opinione indiana e globale sul Nepal. Più traduzioni sono anche necessarie per far arrivare determinate opere ai nepalesi che vivono dall’altra parte del mondo. Soprattutto i classici hanno bisogno di nuove edizioni aggiornate, ma bisogna sicuramente dare spazio anche agli autori emergenti.

Anche attraverso la sua rivista letteraria online, Thapa cerca di far arrivare il suo concetto di scrittore: uno scrittore è colui che è impegnato su più fronti, a partire da quello della scrittura in se ma anche dedito all’editoria, alla traduzione e a qualsiasi altro lavoro noioso che paga le bollette. Di certo, specifica, non è suo compito asserire quale ruolo preciso debba ricoprire uno scrittore.

In ultima analisi, sostiene che gli editori nepalesi debbano impegnarsi maggiormente, mettendo sul mercato opere di una qualità superiore. Gli editori internazionali d’altra parte, dovrebbero garantire agli autori maggiore pubblicità e distribuzione che meritano.

In questa inusuale biografia, Rabi Thapa ripercorre i luoghi della sua infanzia. Passando da monasteri a templi, riesce a sbrogliare anni di storia di Thamel così come a riportare alla luce antichi miti su re, monaci e mercanti nomadi.

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