Modi: Il virtuoso politico

Modi sta sicuramente navigando in acque serene adesso, ma la storia non sarà gentile con lui. (il print.in).

Narendra Damodardas Modi è stato una delle figure più enigmatiche ad aver onorato l’arena della politica indiana. La sua ascesa al potere e la sua carriera sono state epocali, con un seguito quasi di culto. Il ragazzo che una volta vendeva il tè in una stazione ferroviaria, infatti, è divenuto oggi un virtuoso politico la cui straordinaria capacità di connettersi con le masse lo ha finora mantenuto in una posizione di vantaggio.

Le sue origini erano estremamente umili e la sua famiglia, originaria di Gujarat, era molto povera, motivo per cui passò la sua adolescenza aiutando e lavorando con il padre che possedeva una bancarella del tè. 

La sua associazione con il BJP, il partito attualmente al potere in India, risale alla sua infanzia, quando da bambino iniziò a frequentare le riunioni quotidiane dell’RSS (Rashtriya Swayam Seva Sangh), la più grande organizzazione di volontariato del mondo con un’ideologia fortemente nazionalista che aspira a dare un primato all’Hinduismo e alla sacra cultura indù in India.

L’obiettivo dell’ex primo ministro Jawaharlal Nehru era la formazione di una nazione laica.All’epoca l’India, appena dopo l’indipendenza, era in lotta per venire a patti con la sua vastità e la sua diversità. Partiti come il Bjp si rivolgevano ai pochi indù facoltosi e avevano meno del 10% del voto Nazionale. L’affare Ram Janmabhoomi ha portato il BJP in prima linea. La promessa della costruzione di un tempio su un terreno conteso dai musulmani che lo rivendicavano come terra sacra (in quanto esisteva una moschea preesistente dell’era Mughal), scatenò guerriglie e rivolte comunali nel 1993. Migliaia di persone morirono e altrettante rimasero ferite. Il BJP riuscì a sfruttare questo evento per rafforzare la sua immagine nazionale e per entrare nell’arena come un serio contendente al congresso.

Modi, un ardente attivista di hindutva (un’ideologia o un movimento che cerca di stabilire l’egemonia degli indù e dell’induismo in India), ricevette molte critiche per aver sostenuto questa ideologia. Nel 2002, durante le rivolte comunali a Gujarat, le vittime furono tantissime. 

Modi era già il primo ministro di Gujarat all’epoca e si assunse gran parte della colpa e delle responsabilità, diventando un paria. È stato forse uno dei pochi politici a cui venne vietato l’ingresso negli Stati Uniti, ma nulla sembrava potesse fermare lui o la sua ascesa al potere.

Modi riuscì ad immedesimarsi e a creare una connessine con il popolo, mostrandosi come un uomo umile contrario alle stesse forze dello status quo dell’uomo medio.

I giovani indiani consideravano l’India come un paese in via di sviluppo e fece loro la promessa che quello sarebbe stato per l’India il momento giusto per essere una superpotenza. 

Era l’uomo che si muoveva attivamente per cambiare le cose e per segnare un netto taglio col passato. 

Sotto la sua guida, l’India ha intrapreso un radicale processo di riforme per un futuro luminoso e per una traiettoria di crescita elevata.

L’avvento di Modi è sembrato rinvigorire l’economia indiana, con un prodotto interno lordo (PIL) annuo in rialzo.

Il governo ha inoltre attuato un piano coraggioso per sottrarre capitali alle economie ombra e farli affluire nell’economia formale demonetizzando l’86% della moneta in circolazione (novembre 2016). Si tratta di importanti riforme senza precedenti per l’India: il governo Modi è infatti riuscito a procedere in aree politiche che avevano languito per decenni sotto i governi del passato. 

Dal punto di vista sanitario, Narendra Modi ha portato avanti la campagna Swachh Bharat, che si è rivelato uno dei suoi più grandi successi socio-politici. La spinta personale del primo ministro Modi nei suoi discorsi dai bastioni del Forte Rosso e negli eventi televisivi ha dato alla campagna di Swachh Bharat una nuova dimensione. È stato infatti il primo Primo Ministro ad aver trasmesso con successo al pubblico che la pulizia ha una correlazione diretta con il loro stato di salute e il benessere economico.

Con programmi come “Ayushman Bharat” (che ha costruito un piano sanitario e rese una priorità l’assistenza sanitaria gratuita per i poveri) e altri per vendere farmaci generici a 1/10 del prezzo delle soluzioni di marca, il governo modi rientrò anche nel settore sanitario. 

I programmi per avviare l’eradicazione della tubercolosi, il programma TB warrior e quello degli operatori ASHA (che si occupano di assistenza sanitaria di livello base), pur avendo molti difetti, sono risultati così innovativi da essere apprezzati ed emulati da tanti altri governi nel mondo.

Durante la pandemia di COVID-19, il governo Modi è riuscito a sostenere in modo sostenibile i paesi circostanti con donazioni di vaccini fino all’arrivo della seconda ondata, che purtroppo ha paralizzato il meccanismo interno in India. Ora il programma Vaccine Maitri (amicizia vaccino) è di nuovo attivo e l’India continuerà a fornire delle dosi del vaccino al mondo.

Modi ha festeggiato il suo settantaquattresimo compleanno il 17 settembre. La sua carriera da primo ministro è stata piena di decisioni controverse e in alcuni casi estremamente coraggiose. Che sia stata la revoca dell’articolo 370 (la revoca dei privilegi speciali al Kashmir) o la legge sugli agricoltori, Modi sembra aver stretto i denti e resistito al contraccolpo, mantenendo sempre la sua popolarità fra la gente. La minoranza religiosa di 300 milioni che si sente perseguitata, l’opposizione che inveisce contro di lui, i suoi nemici che non lasciano nulla di intentato hanno molti eufemismi negativi nei suoi confronti, ma penso sia giusto ricordare che, nonostante tutto, è Lui l’uomo che non si limita alla sola retorica, ma agisce!

Tra i lavori che ho svolto sono stata responsabile dello sviluppo dell’interfaccia grafica per applicativi web presso l’Infinity Group di Mumbai (India), dove ho diretto una squadra di dodici grafici e ingegneri che hanno realizzato le prime piattaforme online per servizi bancari e business to business.

Ho anche collaborato con il Ministero dei Beni culturali per un progetto di archiviazione di dati in collaborazione con l’ufficio dell’allora vice-premier Rutelli e diversi enti e progetti online.

Sono stata consulente per l’Assessorato del Turismo, sviluppando il portale online “Io amo Cagliari” per il Comune di Cagliari. Ho inoltre realizzato un portale online per la Sardegna Film Commission della Regione Sardegna e collaborato con la società editrice E Polis SpA con sede a Cagliari. Ora sono CEL della lingua Hindi presso l’Università degli studi di Napoli “l’Orientale”. Sono cittadina Indiana, residente in Italia.