Il ruolo dell’india nel conflitto tra Armenia e Azerbaijan

Piazza dell’Indipendenza a Kiev, Ucraina, 11 ottobre 2020. Membri della diaspora dell’Azerbaijan sventolano la bandiera nazionale
Fonte: Indianexpress

La genesi del conflitto tra Armenia ed Azerbaijan sta nella creazione di una regione autonoma a maggioranza cristiana armena, il Nagorno-Karabakh, sul territorio dell’Azerbaijan a maggioranza musulmana. Quando nel luglio 1921 il Caucaso meridionale venne incorporato nell’URSS, le ripetute richieste del Nagorno-Karabakh a Mosca per la sua fusione con l’Armenia furono respinte.  Fu così che, sullo sfondo di un imminente crollo dell’URSS, l’autodichiarazione di indipendenza del Nagorno-Karabakh nel settembre 1991 provocò una guerra tra Azerbaijan e Armenia. Questo scontro durò fino all’accordo di pace del 1994 mediato prevalentemente dalla Russia.

In questo conflitto, che è essenzialmente un conflitto tra due princìpi internazionali, da una parte il principio d’integrità territoriale sostenuto dall’Azerbaijan, dall’altro il diritto all’autodeterminazione invocato dal Nagorno-Karabakh, qual è stata la posizione dell’India?

India e Armenia strinsero un patto di alleanza e cooperazione nel 1995 che proibirebbe all’India di fornire assistenza militare o di altro tipo all’Azerbaijan nel caso in cui l’offensiva azera in Nagorno-Karabakh si riversasse in Armenia. In più, l’Armenia estende il suo sostegno all’India sulla questione del Kashmir, mentre l’Azerbaijan sostiene e promuove le posizioni del Pakistan su questo tema.

L’India ha modificato la sua posizione sul conflitto del Nagorno-Karabakh man mano che la situazione si è evoluta nel corso degli anni. Attualmente l’India si è concentrata sulla risoluzione pacifica del conflitto attraverso negoziati diplomatici. Tuttavia, se da un lato può vantare differenti ragioni per non sostenere l’integrità territoriale dell’Azerbaijan, poiché quest’ultimo ha mostrato scarso riguardo per l’integrità territoriale dell’India, d’altro canto è difficile per l’India sostenere pubblicamente il diritto del Nagorno-Karabakh all’autodeterminazione.  Il timore è, naturalmente, che l’Azerbaijan possa accendere il movimento secessionista e spingerlo ad attaccare il paese.

Dopo il più recente scoppio del conflitto avvenuto il 27 settembre tra Armenia e Azerbaijan nel Nagorno-Karabakh, molti indiani hanno utilizzato i social media per diffondere hashtag come #IndiasupportArmenia.

Sanjay Yadav e i suoi amici in Piazza della Repubblica di Erevan
Fonte: Timesdel News

Achal Malhotra, ambasciatore dell’India in Armenia e Georgia tra il 2009 e il 2012, invita a non stupirci a riguardo, ricordando così l’antico legame che intercorre tra India e Armenia. Molto interessante, d’altro canto, la reazione di aperto sostegno all’Azerbaijan da parte del Pakistan. “Il Pakistan è con la nazione fraterna dell’Azerbaijan e sostiene il suo diritto all’autodifesa”, afferma il Ministero degli Esteri pakistano.
“L’Azerbaijan è stato molto ingiusto con noi sulla questione del Kashmir”, conclude invece Malhotra.

Dopo tre giorni dall’inizio dei conflitti in Nagorno-Karabakh un giovane indiano studente di medicina, Sanjay Yadav, è giunto in Piazza della Repubblica di Erevan (capitale armena) con un gruppetto di amici portando con sé cibo e acqua per i soldati armeni:

“Lo stiamo facendo come gesto umanitario. L’Armenia è la nostra seconda casa, viviamo bene qui e abbiamo buoni amici”.

Mi chiamo Davide Cava laureato alla magistrale in lingua e letteratura hindī presso l’Università “L’Orientale” di Napoli. Appassionato di poesia, musica e meditazione, suono l’harmonium e mi diletto nel canto. Nella mia tesi magistrale tratto della standardizzazione della hindī e della sua penetrazione nella sfera pubblica e politica dell'India.