Le ragazze pakistane comprate dalla Cina: indagine della BBC

BBC Hindi, 12 Marzo 2020

Gli uomini cinesi continuano a contattare le famiglie pakistane attraverso gli intermediari

L’anno scorso, la notizia che gli uomini cinesi si stavano sposando con ragazze cristiane del Pakistan, ha creato grande scalpore. 

I funzionari pakistani entrarono immediatamente in azione ed hanno arrestato circa 50 persone coinvolte. Ma nonostante i provvedimenti presi dal governo pakistano, gli uomini cinesi continuano a sposare le ragazze cristiane del Pakistan. La differenza è che ora questo traffico viene svolto seguendo le due s: silenzio e segreto.

Nel 2019 è stata scoperta un’indagine secondo cui molti uomini cinesi stavano prendendo di mira le povere ragazze cristiane del Pakistan. I traduttori e il clero erano gli intermediari di questa follia. Si è scoperto che la maggior parte di questi matrimoni erano in realtà un Farziwada e le povere ragazze cristiane della provincia del Punjab in Pakistan erano state portate in Cina con il pretesto del matrimonio. E poi spinte alla prostituzione.

Dall’inchiesta della Federal Investigation Agency del Pakistan, è emerso che in molti casi gli organi delle ragazze cristiane del Pakistan, soprattutto bambine, sono stati rimossi e venduti nel mercato nero internazionale.

Durante le indagini della FIA, si è scoperto che se le ragazze non erano considerate “degne” della prostituzione, i loro organi venivano venduti.

Recentemente, un’indagine della BBC Urdu ha rivelato che le ragazze cristiane del Punjab e delle province del Pakistan Khyber-Pakhtunkhwa vengono ancora offerte per sposare uomini cinesi grazie al lavoro degli intermediari.

Questi matrimoni sono in gran parte organizzati nelle città di Mardan, Peshawar e Charsadda nella provincia al confine con il Pakistan. In questo scandalo é proprio il clero, un parente o un amico di famiglia che svolge il ruolo di intermediario, parla con la famiglia della ragazza e fissa la data del matrimonio. Queste ragazze vengono poi portate segretamente a Islamabad. E moi magicamente sposate.

Uno di questi matrimoni fu fissato nella colonia ecclesiale della città di Sheikhupura, nel Punjab pakistano. Ma, a causa della fortunata interferenza dei parenti della ragazza al momento giusto, il matrimonio è stato annullato.

In tutti i matrimoni che si sono svolti dal 2018 ad oggi, una cosa era la stessa: le persone che hanno accettato di sposare le loro figlie con ricchi uomini cinesi appartenevano alla classe sociale più povera e più debole del Pakistan.

Il matrimonio le avrebbe rese libere finanziariamente. Questa è una delle ragioni dietro il consenso delle famiglie delle giovani ragazze sposate in Cina.

Secondo Ijaz Shah, ministro federale del dipartimento interno del Pakistan, “ nella maggior parte dei casi, si tratta di puro sfruttamento”.

Lavoratori del forno per mattoni

Mi è stato detto che c’è solo un modo per andare alla Church Colony e questa è un’ampia strada principale. Stava piovendo e l’intera strada che portava alla colonia della chiesa era chiusa a causa del fango. Ciò nonostante, i residenti che stavano fuggendo da quel fango o passavano attraverso di esso o andavano nelle fabbriche vicine. La Girja Colony è situata nella periferia della città di Sheikhupura, nel centro del Punjab, nel mezzo della strada che porta a Lahore. Persone provenienti sia da comunità cristiane che musulmane vivono faccia a faccia in questa strada principale. La maggior parte dei lavoratori del forno a legna del Punjab vive in questa colonia.

Un gruppo di trafficanti di esseri umani ha attirato le famiglie di questi lavoratori dicendo che se accettano la proposta di matrimonio delle loro figlie con gli uomini cinesi, un giorno possederanno lo stesso forno in mattoni in cui lavorano oggi.

Sameeran vive con la sua famiglia in questa colonia. Lavora in una fabbrica di bottiglie d’acqua con suo marito ed insieme ricevono uno stipendio di 35 mila rupie al mese. Di recente, un pastore li ha contattato dicendogli che aveva “un’ottima offerta per sposarsi in Cina”. Sameeran ci ha confessato di aver parlato con altri membri della sua famiglia che vivono a Karachi, in modo da poter consultarsi maggiormente su questa proposta di matrimonio delle figlie. “I nostri genitori e fratelli ci hanno minacciato. Se avessimo accettato questa proposta di sposare le nostre figlie in Cina, ci avrebbero tagliato fuori. Abbiamo dovuto rifiutare.”

Il problema del matrimonio in Pakistan

I funzionari pakistani stanno indagando su una serie di casi simili che, secondo l’agenzia investigativa federale e i funzionari di base, sono direttamente collegati alla tratta del sesso. L’anno scorso, un’indagine della BBC ha rivelato che circa 700 ragazze pakistane sono state introdotte clandestinamente in Cina con la scusante del matrimonio.

Jamil Khan Mayo, che all’epoca era un ufficiale della Federal Investigation Agency (FIA), disse alla BBC che se le ragazze non erano ritenute “degne” del matrimonio, i loro organi venivano venduti nel mercato nero internazionale. Jamil Khan ci ha detto che la domanda maggiore era per l’utero femminile. Da allora, molti altri casi simili sono emersi nelle principali città del Punjab come Lahore, Faisalabad, Kasur, Sheikhupura e Gujranwala.

La dinamica è sempre la stessa. Una famiglia di ricchi cinesi contatta una povera famiglia cristiana, accompagnata da un traduttore pakistano. La famiglia cinese è disposta a dare una somma da 10 a 50 lakh alla famiglia pakistana per il matrimonio.

In quasi tutti i casi, le ragazze vengono portate in una casa a Islamabad, dove devono partecipare ad un programma di orientamento che prevede l’apprendimento della lingua cinese. Viene anche nominato un altro uomo che si prende cura delle ragazze, sgridandole e abusando di loro, secondo una vittima di nome Sophia. 

Non appena queste questioni hanno iniziato a raggiungere i canali televisivi nazionali, i funzionari del Pakistan sono entrati in azione.

Jamil Khan Mayo ed altri alti funzionari della Federal Investigation Agency del Pakistan hanno tenuto diverse conferenze stampa nel mese di maggio 2019 in modo da mettere in guardia le persone da questo fenomeno.

In una di queste conferenze stampa tenutasi a Lahore, è stato detto che un gruppo di uomini cinesi, tra cui una donna e un traduttore pakistano, sono gli artefici di tali matrimoni in Punjab.

Poco dopo l’uscita della notizia, cinquanta uomini cinesi e coloro che li aiutavano furono arrestati. Anche tre uffici per matrimoni che hanno sede nel centro di Lahore-Muhammad Islami, nella consulenza per il matrimonio Pak-Cina e l’ufficio di Zhongba furono chiusi e i loro proprietari arrestati. Anche 11 cittadini cinesi e i due intermediari pakistani sono stati catturati nelle aree di Jauhar Town e Divine Garden di Lahore.

Recentemente, quando la FIA è stata interrogata riguardo Islamabad, hanno riferito che un solo cittadino cinese era attualmente in custodia presso le autorità e poco dopo è stato rilasciato. E quando è stato chiesto alla FIA se il nome del criminale fosse nella lista dell’ Exit Control del Pakistan, ha riferito: “tutto ciò che potevamo fare era arrestarlo e presentare il caso contro di lui in tribunale. Non possiamo garantire la giustizia. E queste persone non possono essere imprigionate per sempre. ”

I matrimoni non finiscono. La differenza è che ora questo lavoro viene svolto in modo segreto. Ora gli uomini cinesi non vanno in nessuna famiglia fino a quando gli intermediari non confermano il patto. 

Di recente, la notizia di due di questi matrimoni è arrivata da due città di Khyber-Pakhtunkhwa – Peshawar e Mardan, nello stato nordoccidentale del Pakistan. Dopo aver interrogato i familiari dei pastori che vivono a Peshawar, è emerso che le figlie si sono già sposate in Cina.

Secondo le famiglie del Punjab e Khyber-Pakhtunkhwa, fino al 2019, c’erano una donna, quattro uomini e uno o due traduttori.

Due ragazze sono morte

É passato un mese dalla morte di Samia David e Abigail. Samia David era residente a Gujranwala, in Punjab mentre Abigail proveniva da Peshawar.

La storia di queste due ragazze che lasciano il Pakistan dopo essersi sposate e poi morire è simile. Secondo il fratello ventenne Tabish di Abigail, sua sorella aveva 18 anni e a volte soffriva di convulsioni epilettiche. Secondo Tabish, anche sua sorella maggiore era sposata con un cinese. E vedendola felice, la famiglia decise di far sposare anche sua sorella minore, Abigail.

Parlando della sua famiglia, Tabish disse: “Mio padre è spesso malato e nostra madre è una casalinga. Tutti i nostri fratelli e sorelle sono cresciuti prendendosi cura l’uno dell’altro. Quando Abigail abitava con noi, non aveva così tanti attacchi ma, dopo essere andata in Cina, ha iniziato ad averne molti”. Abigail si è sposata a novembre 2018 e pochi giorni dopo, è partita per la Cina.

Dopo quasi cinque mesi dal trasferimento, Abigail ha insistito per tornare in Pakistan e insieme con il marito hanno preso casa ad Islamabad. Ma, a giugno 2019, un ufficiale investigativo della stazione di polizia di Golra Sharif ha saputo che una ragazza era morta a casa per impiccagione. Era proprio Abigail, che si era impiccata in salone, con l’aiuto della sua dupatta.

Il funzionario ha affermato che le indagini su questo caso erano continuate per due settimane ed i genitori di Abigail erano irremovibili sul fatto che non avrebbero autorizzato l’autopsia sul corpo della figlia. Tuttavia, la polizia decise di richiederla, a causa della gravità del caso.

Dal postmortem è risultato che c’erano segni sulla gola e sul polso di Abigail. Due amici di Abigail sono stati trattenuti in questura per ulteriori interrogatori ma la notizia è scomparsa dai principali media nazionali, dopo appena una settimana.

Il reverendo Alexander è spesso chiamato in chiesa per conferenze ed è anche invitato a condurre incontri di preghiera prima dei matrimoni, ma in questo caso si è difeso così: “non sono stato neppure invitato alle nozze di Abigail, né alle riunioni di preghiera. Questo matrimonio è stato fatto in un modo molto segreto. Sembrava che fosse stato forzato. ”

Salim Iqbal, un assistente sociale di Lahore, è una delle prime persone ad alzare la voce contro tali accaduti. Dice che dopo aver ricevuto la notizia di questo incidente, ha ricevuto un messaggio dalla sorella minore di Tabish, in cui aveva chiesto a Salim di indagare sulla morte della ragazza. Ma, dice Salim, “Pochi giorni dopo, Tabish mi ha telefonato e mi ha minacciato di stare lontano dalle sue questioni personali”.

Il padre di Abigail, invece, ha ringraziato la polizia in una lunga lettera ed ha incolpato “gli spiriti malvagi e la magia oscura” per la morte di sua figlia.

Samia David, residente a Gujranwala dall’altra parte del Punjab, si è sposata nel 2018 nella speranza che potesse trovare una buona casa. La ragazza è morta dopo appena una settimana dal suo rientro. Da quel momento in poi, la famiglia di Samia e in particolare sua madre e suo fratello fecero tutto il possibile per nascondere la questione. Secondo l’usanza islamica e cristiana, dopo la morte di qualcuno, si bagna il corpo prima della sepoltura ma dopo la morte della figlia, la madre di Samia si è affidata ad un caro amico per recuperare il corpo. L’amica della madre di Samia disse in seguito che c’erano dei lividi nella parte inferiore del suo corpo e sopra lo stomaco.

Matrimoni di uomini cinesi e donne pakistane

Nell’aprile 2019, circa otto ragazze di Lahore si sono presentate in diverse stazioni di polizia della città. Tra queste c’erano le stazioni di polizia di Nadarabad, Butt Chowk e Divine Road. Queste ragazze hanno accusato i loro genitori, parenti e leader religiosi di averle costrette a sposarsi con la forza solo per denaro. Quando vennero alla luce le notizie sul matrimonio con uomini cinesi, il numero delle denunce aumentò a 13 e pian piano moltissime altre ragazze del Punjab si sono presentate raccontando la stessa storia.

L’organizzazione internazionale Human Rights Watch aveva annunciato l’anno scorso che si stava verificando questo fenomeno in Pakistan, come in altri cinque paesi dell’Asia. In un’intervista con la BBC, il ministro degli Esteri pakistano Shah Mehmood Qureshi ha affermato che la Cina sta collaborando pienamente con il Pakistan per risolvere la questione.

“Ci sono tutti i tipi di persone in ogni società. La Cina ha anche imposto un divieto di visto per qualche tempo. E quelle persone sono ancora sotto sorveglianza. Il nostro rapporto con la Cina è tale che ci capiamo, ci parliamo e collaboriamo l’un con l’altro” disse Qureshi.

Il governo pakistano sta parlando con le autorità cinesi.

Di recente, il Senato del Pakistan ha interrogato un funzionario del Ministero degli Interni sulla questione dei cittadini cinesi che sposano ragazze pakistane. Il ministero dell’Interno ha trasmesso lo stesso rapporto della FIA al Parlamento e ha affermato che il processo è stato completato. Finora circa 50 persone sono state arrestate. Queste erano le stesse persone che, secondo la FIA, erano state assolte dai tribunali pakistani per mancanza di prove.

Quando lo abbiamo chiesto al ministro degli interni pakistani Ejaz Shah, lo stesso ha detto alla BBC che i governi della Cina e del Pakistan stanno affrontando la questione. Ijaz Shah ha dichiarato: “Abbiamo identificato queste questioni e abbiamo parlato anche con le autorità cinesi”. Allo stesso tempo, ci ha ribadito a proposito dei cittadini cinesi assolti: “Se arresto qualcuno come ministro degli interni, il mio lavoro è finito. Poi spetta ai tribunali punirli o assolverli ”.

Quando Natasha Christ, salvata dalla Cina l’anno scorso, è stata interrogata sull’incidente che l’ha vista protagonista, non voleva parlare. Ma, prima di tagliare il telefono, Natasha si è sfogata per qualche secondo, dicendo: “Sono stato insultata da un tribunale intero. Sono stato accusata di aver screditato il nome della mia famiglia e del mio paese. Quindi, cosa guadagnerò parlandone adesso? ”

(Traduzione di Maria Casadei)

Laureata Magistrale all’Università di Napoli L’Orientale, ho conseguito la laurea triennale all’Università di Venezia con la tesi “Ascetismo: i rituali della rinuncia”. I miei studi si sono concentrati soprattutto sullo studio della lingua Hindi e Urdu con un particolare interesse verso le religioni e le culture di questi due paesi. L’esperienza di studio presso l’Istituto Nazionale di Lingue e Civiltà Orientali di Parigi (INALCO) mi ha permesso di intraprendere lo studio della lingua telugu che mi ha portato ad avvicinarmi all’India del sud e, in particolare, alla sua evoluzione linguistica, letteraria e politica.