COVID-19 non ferma i pellegrini del Kumbh Mela

Pellegrini hindu sul fiume Ganga
Fonte: CNN

Il Kumbh Mela è considerato uno dei più antichi e importanti pellegrinaggi al mondo che raccoglie decine di milioni di devoti hindu sulle rive del Gange. Questa festività viene celebrata ogni 3 anni e la location cambia a turno tra quattro località, ognuna attraversata da acque sante: Prayag (Ganga-Yamuna), Ujjain (Shipra), Nasik (Godavari) e Haridwar (Ganga).

Secondo la tradizione hindu, le acque sacre, divenute amrita “nettare dell’immortalità” in particolari giorni del mese, hanno il potere di lavare tutti i peccati e concedere il moksha, ovvero la liberazione dal ciclo delle rinascite. Letteralmente la parola kumbh in sanscrito significa “brocca”, mentre mela “raccolta”, perciò lo stesso nome del festival suggerisce la celebrazione “della brocca sacra dell’elisir immortale”.

Quest’anno il pellegrinaggio si svolgerà a Haridwar, in Uttarkhand. Nonostante la preoccupazione per il dilagare del COVID-19 nel paese, le autorità indiane non hanno voluto annullare la festività, ma l’hanno posticipata di un mese per poter avere il tempo di organizzare l’arrivo di migliaia di fedeli nella città. Solitamente, il Kumbh Mela comincia il giorno di Makar Sakranti (quest’anno caduto il 14 gennaio) e continua fino a metà aprile.

Secondo la Johns Hopkins University, l’India riporta il secondo maggior numero di casi e il terzo più alto numero di morti per Coronavirus. A partire da venerdì, il paese ha segnalato più di 10,5 milioni di casi e 151.000 decessi. L’affluenza portata da un mega evento come il Kumbh Mela desta molta preoccupazione. Quando le prime folle di devoti si immergeranno nelle acque sacre, il pellegrinaggio potrebbe diventare un evento di super-spargimento del virus, in un paese che riporta ancora fino a 20.000 nuovi casi di Covid-19 al giorno.

L’11 gennaio, la corte dell’Uttarkhand ha espresso la sua preoccupazione riguardo il reale pericolo del festival, sollecitando le autorità a fornire misure di sicurezza più dettagliate. A meno che il flusso di persone non sia controllato con alloggi e trasporti sicuri, il “Kumbh Mela 2021 potrebbe diventare il terreno fertile per la diffusione della pandemia COVID-19”, ha avvertito la corte.

Tuttavia, Siddhart Chakrapani, l’organizzatore del festival, assicura che saranno prese delle precauzioni come il controllo della temperatura corporea. Non è ancora molto chiaro come saranno seguite e assicurate tutte le precauzioni previste, soprattutto con l’arrivo di migliaia di fedeli che non manterranno la distanza di sicurezza e non indosseranno alcun dispositivo di protezione.

Il commentatore politico indiano Sanjay Kapoor non è per niente sorpreso dal fatto che le autorità indiane stiano portando avanti il ​​pellegrinaggio che avrà luogo il mese prossimo, nonostante le ovvie preoccupazioni in materia di sicurezza:

“Non stanno nemmeno permettendo al Parlamento di riunirsi a causa del Covid, ma questi mega eventi possono svolgersi. Come lo spieghi al mondo?”

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