“Black fungus”: in India è iniziata la seconda pandemia

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Fino ad oggi, 21 luglio 2021, l’India ha riportato 45,374 casi di mucormicosi, detto anche “black fungus”, che ha causato la morte di oltre 4,300 pazienti Covid-19. Il Dott. Raghuraj Hegde, medico oculista di Bangalore, sta curando molti pazienti affetti dal blank fungus e come lui stesso ha raccontato a BCC, “al momento c’è una massiccia sottostima dei casi di infezione e di morte di questa malattia”.

I dottori spiegano che l’infezione del black fungus ha un nesso con gli steroidi utilizzati per curare il Covid-19 poichè questi farmaci, riducendo l’infiammazione, abbassano le difese del sistema immunitario ed alzano i livelli di zucchero nel sangue. Secondo gli esperti, sarebbe proprio questo a favorire lo sviluppo della mucormicosi, soprattutto nei pazienti diabetici, immunodepressi e persone con HIV/Aids. In genere, la malattia ha una mortalità del 50% e per combattere il fungo è necessaria l’iniezione di farmaci anti-micotici. Un’iniezione endovenosa antimicotica, che costa 3.500 rupie (48 dollari) a dose, deve essere somministrata ogni giorno per un massimo di otto settimane.

Per ora gli stati più colpiti sono il Maharastra e il Gujarat, dove 1,785 persone sono morte a causa della mucormicosi.

Già a metà giugno 2021, il Segretario del Ministero della Salute Lav Agarwal aveva scritto a 29 stati dell’India per chiedere che fosse dichiarato lo stato di emergenza pandemica. Grazie a questa misura, il ministero sarebbe stato in grado di poter monitorare più da vicino la situazione di ogni singolo stato, studiando un piano di azione per bloccare la diffusione della malattia infettiva nel resto dell’India.

Il Dott. Nair, chirurgo oculista che opera in tre ospedali di Mumbai, una delle città più colpite dal Covid-19, ha detto di aver assistito più di 40 pazienti che soffrivano di mucormicosi ad aprile 2021. La maggior parte erano pazienti diabetici: undici di loro hanno perso l’occhio, altri sei sono deceduti. Tra dicembre e febbraio di questo anno, solo 6 dei suoi colleghi in cinque città, Bangalore, Hyderabad, Delhi, Pune, Mumbai, hanno riportato 58 casi dell’infezione dopo 12-15 giorni dal ricovero per Coronavirus. “Negli ultimi due anni a Mumbai i casi di black fungus non sono stati più di 10. Quest’anno è diverso”, afferma il Dott. Nair.

Cos’è la mucormicosi?

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La mucormicosi è un’infezione molto rara, ed è causata dall’esposizione a muffe mucose che si trovano comunemente nel suolo, nelle piante, nel letame e in frutta e verdura in decomposizione. “È onnipresente, si trova nel suolo, nell’aria e persino nel naso e nel muco delle persone sane”, afferma il Dott. Nair. Generalmente attacca le cavità nasali, il cervello e i polmoni e può essere pericoloso per la vita in soggetti diabetici o gravemente immunocompromessi, come i malati di cancro o persone con HIV/AIDS.

I pazienti affetti dal black fungus hanno tipicamente sintomi di naso chiuso e sanguinante; gonfiore e dolore agli occhi; abbassamento delle palpebre; e offuscata e, infine, la perdita della vista. I medici affermano che la maggior parte dei loro pazienti arriva in ritardo, quando stanno già perdendo la vista, e che i medici devono rimuovere chirurgicamente l’occhio per impedire all’infezione di raggiungere il cervello.

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