L’Ambasciata Indiana celebra Gandhi e la giornata internazionale non-violenza

In occasione del 152° anniversario della nascita di Gandhi, l’ambasciata d’India in Italia, in collaborazione con l’associazione Sākshi, ha organizzato un simposio su “Gandhi: una filosofia globale”, per commemorare Mahatma Gandhi non solo come il padre della nazione indiana, ma anche come filosofo globale della pace e della non-violenza. Organizzato a Villa Malta, il simposio ha radunato politici, accademici e religiosi fermamente credenti dei valori cardinali della verità e di ahimsa (non-violenza).


“La strategia Gandhiana voleva essere un esperimento politico al fine di conciliare gli antichi valori Indiani con la lotta per l’indipendenza”, ha detto Vas Shenoy aprendo il simposio. Il concetto antico di Vasudhaiva Kutumbakam “Tutto il mondo non é altro che una famiglia”, ancora oggi rappresenta la filosofia di base della repubblica indiana nel palcoscenico internazionale.

(da sinistra) Vice Ambasciatrice Neeharika Singh, Avv. Franco di Maria, Amb. Giulio Terzi e Prof. Adriano Rossi


“Gandhi è uno degli uomini indiani più conosciuti al mondo e il suo pensiero ha influenzato tanti altri paesi durante le loro lotte per l’indipendenza”, ha detto Neeharika Singh, vice ambasciatrice dell’India a Roma.
Nel suo intervento l’amb. Giulio Terzi di Sant’Agata, già ministro degli Esteri, ha espresso le sue preoccupazioni per un mondo che oggi si trova ad affrontare una nuova dittatura, quella del presidente Cinese Xi Jinping. “I valori gandhiani, in questo momento storico conflittuale, sono oggi importantissimi al fine di assicurare diritti e pace per tutti” ha affermato.

Gandhi: Una filosofia Globale a Villa Malta, Roma-il 1 Ottobre 2021


Da parte sua il prof. Adriano Rossi, presidente dell’ISMEO, ha invece ricordato la storia della collaborazione moderna, culturale e accademica tra Italia e India iniziata con Giuseppe Tucci, raccontando del ruolo che quest’ultimo ha ricoperto durante la visita di Gandhi a Roma nel 1931.
A seguire, l’avv. Franco di Maria, presidente dell’Unione Induista Italiana, ha posto le basi per una riflessione sull’importanza della pace interna, della non-violenza personale e dell’origine dei valori gandhiani nelle antiche scritture.

Concludendo, Matteo Angioli del “Global Committee for the Rule of Law-Marco Panella”, ha raccontato di come la figura gandhiana abbia influenzato Pannella e di come l’utilizzo del satyagraha, della non violenza e degli scioperi della fame siano diventati veri e propri mezzi politici per garantire diritti ai più deboli.

Il simposio dà il via alle celebrazioni per i 75 anni d’indipendenza Indiana di cui Gandhi è stato il più grande architetto. Il 2 ottobre perciò diviene la giornata internazionale della non-violenza in onore di Mahatma, La Grande Anima.

Originale pubblicato da Il Giornale.it