Bombay (Mumbai) meri jaan : La città dei sogni

La cittàall’alba : Photo – Prashant Ram

Vivere a Bombay è un’esperienza unica e contrastante per molti aspetti. Tutti coloro che passano per la città ne rimangono stupiti e “disgustati” allo stesso tempo, compassionati e combattuti tra il voler viveri lì per sempre e il voler scappare col primo volo per una meta lontana. 

Caldo bollente quasi tutto l’anno e solo quattro mesi di piogge monsoniche che inondano tutto come se fosse un serbatoio, creando un mix letale tra smog, polvere e le conseguenze date dalla sovrappopolazione.  Possiamo considerare questi come i peggiori aspetti negativi di Bombay, ma non come gli unici! 

Piogge Monsoniche : Photo – Inexplicable

Bombay è una città enigmatica e viva che resta nel cuore di chiunque passi da lì. Sulle strade affollate troverete volti allegri e grintosi di persone che trovano la forza di superare le difficoltà e di guardare ad un nuovo giorno con il sorriso. C’è sempre aria di festa e in effetti, le festività a Bombay non mancano mica!

La città si riempie di migliaia di luci e fuochi d’artificio per la celebrazione del Diwali (la festa dei luci) o durante le celebrazioni solenne del Muharram(i sciiti piangono il martirio di Hussain e la sua famiglia) quando tutta l’umanità partecipa al lutto estraordinario.  Grandi gruppi inter-religiosi vanno a mangiare l’iftar durante il mese di Ramadan a Muhammed ali road, o quando tutti si svegliano alle quattro del mattino nel mese di Baisakh per vedere la processione di Baisakhi (la festa della raccolta nel nord india) nelle strade. Per non parlare di dicembre, quando tutta la città viene adornata con addobbi natalizi e presepi in più di cento chiese e centinaia di quartieri lungo le strade.

Iftar@ Mohammad Ali road : Photo – Meenakshi Madhavan

A volte può capitare di partecipare alla processione di nozze di qualche estraneo o di salire in autobus e inconsciamente rivolgere la parola a diverse persone in diverse lingue regionali.  Provare a narrare di questa città è come provare a descrivere un elefante. Si può continuare a girargli attorno, ma è troppo grande per darvi una definizione così  sintetica.

La povertà è un brusco risveglio in una realtà cosi multidimensionale. Bombay ospita la favela più grande del mondo: Dharavi. Il cuore si frantuma ogni qualvolta si vede la gente povera che però combatte e si aggrappa a tutto pur di continuare a mantenere la propria dignità. Migliaia di bambini con gli occhi grandi con i visi incollati ai vetri delle macchine mentre provano a vendere fiori o giornali, che dormono per strada affrontando ogni giorno mille difficoltà stringono il cuore, con lo sguardo indifeso.

Dharavi: La favela più grande d’Asia: Photo – Rajesh_India

Il film Slum dog Millionaire, famosissimo per esser stato girato nelle strade di Dharavi, è estremamente rappresentativo delle condizioni  di alcuni grandi quartieri di questa città.

Allo stesso tempo però questa città, è paradossalmente contrastante. Nelle stesse strade che vi abbiamo descritto, sorgono grattacieli enormi con una vista strepitosa sulla bellissima baia. Si passa dalla povertà ai grattacieli e alle macchine costose, ai ristoranti gourmet di cucina internazionale. Proprio come se fosse un altro pianeta!

Ma il bello di questa città è che per goderne hai bisogno solo di un angolo d’ombra sotto qualche albero, il tuo angolo verde, che ti ripara dal sole e dai suoi raggi che hanno un colore unico. Ti ripara anche dalla pioggia affinchè tu possa mangiare le tue frittelle e sorseggiare il tuo chai mentre guardi il cielo che piange. Un angolo verde da cui guardare l’oceano di umanità che ti circonda e meravigliarti della forma e del colore delle sue infinite foglie.

Bombay è una città magica. La città dei sogni. La città che non dorme mai, che vi resterà per sempre nel cuore.

Film consigli: Slumdog Millionaire , Mumbai meri Jaan, Sacred Games (Netflix con sottotitoli in italiano)
Libri: Maximum City;  Suketu Meta,  Sacred games

Tra i lavori che ho svolto sono stata responsabile dello sviluppo dell’interfaccia grafica per applicativi web presso l’Infinity Group di Mumbai (India), dove ho diretto una squadra di dodici grafici e ingegneri che hanno realizzato le prime piattaforme online per servizi bancari e business to business.

Ho anche collaborato con il Ministero dei Beni culturali per un progetto di archiviazione di dati in collaborazione con l’ufficio dell’allora vice-premier Rutelli e diversi enti e progetti online.

Sono stata consulente per l’Assessorato del Turismo, sviluppando il portale online “Io amo Cagliari” per il Comune di Cagliari. Ho inoltre realizzato un portale online per la Sardegna Film Commission della Regione Sardegna e collaborato con la società editrice E Polis SpA con sede a Cagliari. Ora sono CEL della lingua Hindi presso l’Università degli studi di Napoli “l’Orientale”. Sono cittadina Indiana, residente in Italia.

Mi chiamo Selene Sara Molica e sono laureata in lingue e culture Orientali e Africane, presso l’Università Orientale di Napoli. Durante il mio percorso universitario mi sono dedicata all'apprendimento delle lingue Hindi e Cinese, concentrandomi in particolar modo sull'approfondimento della cultura, delle religioni e della filosofia indiana e della letteratura Sanscrita. Attualmente ricopro il ruolo di coordinatrice presso l'associazione Sakshi e la ONLUS Glocal Cities.