Kabir Bedi e la nascita del fenomeno Sandokan

Molti lettori, soprattutto delle nuove generazioni, non sapranno di chi stiamo parlando quando pronunciamo il nome di Kabir Bedi (a meno che non siate appassionati). Tuttavia, se usassi il nome del personaggio che lo ha consacrato qui in Italia quantomeno sapreste per sommi capi di chi si tratta: parliamo infatti di Sandokan!

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Kabir Bedi nel 2012.
Fonte: Wikipedia

Kabir Bhedi è un attore nato il 16 Gennaio 1946 a Lahore, in Pakistan, allora sotto il dominio dell’Impero Britannico. Egli nacque in una famiglia di religione Sikh, da padre scrittore devoto a quest’ultima e da una madre convertita al buddhismo.

Nel nostro Paese è noto soprattutto per il ruolo di Sandokan ed è molto amato per questo motivo. Prima di ottenere questa parte, era un attore Bollywood ed un freelancer per radio e TV, specializzato nel settore pubblicitario. Ad un certo punto della sua vita, lo staff dello show di Sandokan iniziarono a cercare un attore in India, e Kabir riuscì ad ottenere un’audizione a Roma. Come la storia insegna, ha ottenuto il ruolo ed è entrato nel cuore di tutti gli italiani e non solo. Sì, perché è molto noto anche in India, per i film che ha fatto in passato e per quelli che continua a fare tutt’oggi, dove è principalmente scelto per impersonare il personaggio cattivo della storia.

“Il ruolo del cattivo è un ruolo molto interessante da ricoprire per un attore, anche il più divertente. Sapete, essere sempre il buono può diventare noioso; quello cattivo invece è imprevedibile, per questo è stimolante. Se lo si dipinge bene, a volte è anche meglio del personaggio buono”.

Kabir Bedi durante un’intervista nel 2019

Kabir Bedi parla sempre bene dell’Italia e degli italiani, perché, come spesso riferisce nelle sue apparizioni pubbliche, è anche grazie a loro se oggi è un attore famoso e di successo. Ricorda spesso infatti come quando girare Sandokan non fosse chissà cosa, nessuno si aspettava un successo del genere né che stesse girando lo show che gli avrebbe per sempre cambiato la vita.

“Al tempo era difficile telefonare qualcuno. Dovevi prenotare una chiamata e poi aspettare quattro ore che ti richiamassero; il mio direttore era irraggiungibile, il mio produttore irraggiungibile… così pensai semplicemente: “forse il film non è andato bene!”. Poi mi chiamò un giornalista che mi disse “Kabir devi venire a Roma, il film sta andando benissimo” e io risposi: “davvero?”

Kabir Bedi

Kabir Bedi appena giunto a Roma nel 1976.
Fonte: Progetto Happiness

Quando Kabir scese dall’aereo all’Aeroporto di Roma, e vide tutta quella folla in visibilio per lui, capì che Sandokan era qualcosa di decisamente speciale e che gli avrebbe cambiato la vita. Dopo Sandokan, infatti, Kabir è stato in grado di arrivare in occidente con più facilità, di muoversi finalmente oltre Bollywood; per questo dichiara che si tratta della svolta più significativa della sua carriera, non solo italiana, tanto da arrivare anche ad Hollywood.

Mi chiamo Giuseppe Balbi e sono uno studente al terzo anno del corso di laurea triennale in Lingue e culture comparate, presso l'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale". Le lingue nelle quali mi sto specializzando sono Inglese e Giapponese, con una tesi di laurea su Yukio Mishima. Mi è sempre piaciuta l'idea di scrivere online!