Anita (2020) di Sushma Khadepaun, il corto indiano in concorso a Venezia

Anita è un cortometraggio di Shusma Khadepaun in concorso al 77° Festival del Cinema di Venezia per la categoria Orizzonti.

Anita rientra dall’America per festeggiare il matrimonio di sua sorella con la famiglia. Una ragazza che vive negli Stati Uniti e che desidera solamente lavorare per essere indipendente. Sembra esserci speranza per questa nuova generazione di giovani uomini indiani che studiano all’estero. Inizialmente Anita crede di essere supportata dal marito Vivek che però, al momento dell’annuncio del nuovo lavoro al suocero, appare dubbioso ed alquanto contrariato.

Con un atto di passione violenta, Anita comprende che pure suo marito, come tutta la sua famiglia, vuole rinchiuderla tra le mura di casa. La giovane donna si ritrova sola, l’indipendenza non è mai stata così lontana ed i suoi sogni sono stati spazzati via proprio dalle persone a lei più care.

Anita e suo marito Vivek
Fonte: labiennale.org

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Laureata Magistrale all’Università di Napoli L’Orientale, ho conseguito la laurea triennale all’Università di Venezia con la tesi “Ascetismo: i rituali della rinuncia”. I miei studi si sono concentrati soprattutto sullo studio della lingua Hindi e Urdu con un particolare interesse verso le religioni e le culture di questi due paesi. L’esperienza di studio presso l’Istituto Nazionale di Lingue e Civiltà Orientali di Parigi (INALCO) mi ha permesso di intraprendere lo studio della lingua telugu che mi ha portato ad avvicinarmi all’India del sud e, in particolare, alla sua evoluzione linguistica, letteraria e politica.