Raazi: la storia di una spia

Raazi è un film thriller di spionaggio in lingua hindi del 2018 diretto da Meghna Gulzar e prodotto da Vineet Jain, Karan Johar, Hiroo Yash Johar e Apoorva Mehta. Il film è un resoconto di un’agente dell’Indian Research and Analysis Wing (RAW) ed è stato girato in diverse località tra cui Patiala, Nabha, Malerkotla e Doodhpathri.

Visualizza immagine di origine
Alia Bhatt in Raazi
Fonte: gangbuzzz

La protagonista è una ragazza musulmana Sehmat, ingenua e inesperta del Kashmir la cui vita cambia quando, suo padre Hidayat Khan, malato di cancro ai polmoni, esprime come ultimo desiderio che diventi una spia indiana. Così, Sehmat, segue un duro addestramento sotto la guida dell’agente dell’intelligence indiana Khalid Mir, sposando poi l’ufficiale dell’esercito pakistano Iqbal Syed. Si inserisce gradualmente nella famiglia di Iqbal per scoprire informazioni vitali mantenendo loro nascoste le sue vere motivazioni.

Background storico

La storia tratta gli eventi precedenti la guerra indo-pakistana del 1971. Questa guerra, chiamata anche terza guerra indo-pakistana venne combattuta tra il 3 e il 17 dicembre 1971 e vide opporsi da un lato le forze del Pakistan e dall’altro quelle dell’India. Il conflitto del 1971 fu il maggiore della serie di guerre combattute tra India e Pakistan dal momento della loro indipendenza, per numero di soldati coinvolti e vittime.

Fonte: Amarujala

Le cause del conflitto risalgono allo scoppio, nel marzo 1971, della violenta guerra di liberazione bengalese. L’odierno Bangladesh, da sempre un’area discriminata e trascurata dal governo centrale pakistano, vide nascere un forte movimento nazionalista e autonomista incarnato dalla cosiddetta “Lega Awami”. La repressione da parte delle forze militari pakistane innescò la spirale di un sanguinoso conflitto civile.

Nonostante sia durata solo due settimane, la guerra vide un’intensa attività bellica da parte dei due contendenti. Sul fronte occidentale, lungo quello che è l’attuale confine tra India e Pakistan, le due parti si affrontarono in una serie di scontri con alterne vicende e senza che uno dei contendenti riuscisse a imporsi sull’altro. A est, invece, la schiacciante superiorità numerica delle forze indo-bengalesi segnò il destino della guarnigione pakistana del Pakistan orientale attaccata da tutti i lati e infine travolta. La presa di Dacca il 16 dicembre e la resa delle forze pakistane a est segnarono la fine del conflitto, ufficialmente terminato il 17 dicembre con la stipula di un cessate il fuoco.

Basato su una storia vera

Secondo quanto riferito, il thriller di spionaggio elogiato dalla critica è basato su una storia vera. Il film è principalmente un adattamento del romanzo del 2008 intitolato “Calling Sehmat” di Harinder Sikka. Nel 2008, l’ex tenente comandante della Marina indiana ha pubblicato un libro sul matrimonio di una donna del Kashmir con un ufficiale pakistano per disegnare dettagli sulla strategia di guerra del Pakistan. Durante la guerra indo-pakistana nel 1971, ha inviato informazioni riservate in India.

Analisi

La musica di Shankar-Ehsaan-Loy conferisce credibilità allo sfondo degli anni ’70. Le canzoni evocano il patriottismo senza cadere nel nazionalismo, esaltato principalmente dai testi di Gulzar. Il design della produzione di Subrata Chakraborty e Amit Ray, insieme al design dei costumi di Maxima Basu Golani, consolidano ulteriormente l’autenticità del film.

Tuttavia, la performance stellare di Alia Bhatt ti fa investire in “Raazi”. La sua transizione dalla ragazza credulona a una donna determinata è sottile. Alia mantiene la vera alleanza di Sehmat nascosta appena sotto la superficie dalla sua nuova famiglia, ma fortunatamente, in piena vista del pubblico. Tra tutte le interpretazioni avvincenti, questo è il film di Alia che continua a spingere i suoi limiti come attrice sfidando le nostre aspettative su di lei.

Allo stesso modo, “Raazi” sfida le tradizionali aspettative del genere di spionaggio di sequenze d’azione in piena regola. Invece, la mano ferma di Meghna Gulzar aumenta gradualmente la tensione, portando a un atto finale esplosivo in questo thriller drammatico. Ti lascia anche dubitare delle ripercussioni della guerra sulla psiche umana.

+ posts

Mi chiamo Serena Barbato, sono nata ad Aversa il 12/07/1999. Frequento il terzo anno del corso di laurea in lingue e culture comparate, presso l’Orientale di Napoli. Studio,con più precisione, le lingue inglese e cinese ma la mia curiosità non si limita solo a queste due. Oltre a viaggiare e confrontarmi con altre culture, scoprire usi, tradizioni e mentalità diverse, amo la cultura musicale. Nel tempo libero seguo corsi di canto, suono diversi strumenti ed ascolto vari generi musicali.