Panipat, il film. Per la storia vinse Abdali, ma il futuro era dei Maratha

Amore per la patria

Sacrificheresti la tua vita per un solo piccolo pezzetto della tua terra?

La terza battaglia di Panipat ebbe luogo il 14 gennaio 1761 a Panipat, a circa 97 km a nord di Delhi, tra l’Impero Maratha e l’esercito afghano invasore. L’esercito Maratha era guidato da Sadashivrao Bhau, terzo uomo più potente dell’impero Maratha, dopo il Chhatrapati (imperatore) e il Peshwa (Primo Ministro dei Maratha).

Il dottor Ubday Kulkarni, autore ed esperto di storia dei Maratha, afferma che non solo per le dimensioni, ma anche per le dinamiche e le macchinazioni coinvolte, questa è stata probabilmente la più grande battaglia in tutto il mondo nel diciottesimo secolo, ed è forse quella che ha fatto registrare il più alto numero di perdite in un singolo giorno.

Si crede che siano stati uccisi in combattimento tra i 60 000 e i 70 000 uomini, ma varia in misura notevole anche il numero dei feriti o dei prigionieri. Le forze al comando di Aḥmad Shāh Durrānī ( gli afgani ), dopo aver distrutto gran parte delle truppe schierate sui fianchi dell’impero maratha.

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Il film

Panipat è un film epico di guerra in lingua hindi del 2019, diretto da Ashutosh Gowarikar. Interpretato da Arjun Kapoor, Sanjay Dutt e Kriti Sanon, descrive gli eventi che hanno avuto luogo durante la terza battaglia di Panipat. Il film è uscito nelle sale in India il 6 dicembre 2019.

‘’ Panipat ” è un dramma di guerra che loda l’incredibile coraggio, e i forti principi dei Maratha. Ed è proprio su questo che vorrei soffermarmi; la complessa politica del periodo, gli intricati meccanismi delle strategie di guerra contro la forza ed anche le dinamiche di negoziazione e l’importanza di formare alleanze, intrecciati ad una romantica storia d’amore tra il protagonista Shadashivrao Bhau e sua moglie Parvati Ba, sono posti assolutamente in secondo piano rispetto a quello che credo sia il tema principale del film ed anche il motivo cardine per cui sia scoppiata la guerra : ‘’l’amore per la madrepatria’’.

I Maratha sono un popolo che protegge le terre, non le saccheggia, sono un popolo coraggioso, in grado di rinunciare alla vita per difendere la propria terra.

‘’ Sono pronto a morire per un solo granello di polvere della mia madrepatria’’ dice il comandante dei Maratha all’imperatore degli Afgani rifiutando la proposta di patteggiamento di dividere Delhi e fermare la guerra. Parole che però, non sono passate inosservate ad Abdali, tanto da scrivere, dopo la vittoria contro l’impero Maratha, una lettera all’imperatore ‘’

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<< Caro Peshwa Nana sabih ho vinto la battaglia di Panipat. Ma sono tornato a Kandahar col cuore pesante..Il volto di Sadashiv non mi abbandona, quando lottava coraggiosamente con migliaia di soldati. Mi è difficile accettare una cosa. Tuttavia la accetterò. È stata la più grande battaglia della mia vita e ho combattuto contro i più coraggiosi dei guerrieri, i Maratha. E io ho combattuto innumerevoli battaglie, ma per Dio, non ho mai visto un guerriero valoroso come Sadashiv. Rendo onore al coraggio, alla forza e al valore dei maratha >>

La mia opinione

Senza alcun dubbio, il film racconta molto bene una delle battaglie più famose della storia. In particolare, credo che arrivi in maniera chiara ed efficace un messaggio sincero e profondo. Tuttavia l’avrei guardato con più piacere, se fosse durato un po’ meno. Infatti, ritengo che le scene più emozionanti si trovino alla fine, quando si entra nel vivo della guerra.

Per quanto riguardo il carattere scenografico, credo sia spettacolare. Le canzoni si aggiungono all’atmosfera e sono ben coreografate. Anche la cinematografia, il sound design e gli effetti visivi si fondono perfettamente per dare un’ambientazione autentica a questo film d’epoca.

In particolare spiccano scenografie e design dei costumi. Ho letto, a rigurardo, un’interessante curiosità su imdb che spiegava che il film è stato girato ad una temperatura di 44 gradi in un deserto. Dato che il cast doveva indossare costumi pesanti con armature in metallo, Ashutosh Gowariker ha deciso di girare le scene indossando un costume simile per tenere alto lo spirito della squadra.

Dopo la Terza Battaglia di Panipat, sotto il comando di Shreemant Madhavrao Peshwa, i Maratha ripresero Delhi. L’impero Moghul, prigioniero britannico, fu liberato e rimesso sul trono. Così i Maratha controllarono l’Hindustan.

<< Per la storia vinse Abdali. Ma il futuro era dei Maratha >>

Ed è esattamente con queste parole, che la voce narrante conclude questo lungo ed intenso capitolo.

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Mi chiamo Serena Barbato, sono nata ad Aversa il 12/07/1999. Frequento il terzo anno del corso di laurea in lingue e culture comparate, presso l’Orientale di Napoli. Studio,con più precisione, le lingue inglese e cinese ma la mia curiosità non si limita solo a queste due. Oltre a viaggiare e confrontarmi con altre culture, scoprire usi, tradizioni e mentalità diverse, amo la cultura musicale. Nel tempo libero seguo corsi di canto, suono diversi strumenti ed ascolto vari generi musicali.