L’arte “stregata” della Birmania

San Kaw Htway (1974-2017) è stato un noto attivista ed artista birmano. I suoi lavori, ampiamente riconosciuti all’estero, sono espressione della fragilità di una delle popolazioni più povere dell’Asia, costantemente oppressa dalle violenze interreligiose tra Buddhisti e Musulmani.

San Kaw Htway è stato accusato di stregoneria, ma soprattutto di aver maledetto il governo birmano, in particolar modo la Consigliera Aung San Suu Kyi. Un’arte diversa ed innovativa e perciò considerata “stregata”. Con questo pretesto divenne prigioniero politico del governo birmano e venne rilasciato dopo 13 anni, nel 2011.

Fonte: Myanmar Times

Da allora San Kaw Htway si è occupato dell’insegnamento dell’arte ai bambini orfani dei disastri naturali (come il Ciclone Nargis che ha devastato il paese nel 2008) ed ai bambini malati di HIV. I lavori sono principalmente costruiti a partire da materiali di scarto riciclabili. L’insegnamento pratico di Htway era sempre accompagnato da lunghi discorsi, con lo scopo di raccontare a parole il processo di espansione spirtuale che avviene mediante l’arte. Una vera e propria opera di sensibilizzazione per aiutare tutti i bambini più sfortunati.

Un breve video realizzato nel 2017 ci accompagna alla scoperta dell’animo pacato dell’artista Htway e la raison d’être dei suoi lavori.

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Laureata Magistrale all’Università di Napoli L’Orientale, ho conseguito la laurea triennale all’Università di Venezia con la tesi “Ascetismo: i rituali della rinuncia”. I miei studi si sono concentrati soprattutto sullo studio della lingua Hindi e Urdu con un particolare interesse verso le religioni e le culture di questi due paesi. L’esperienza di studio presso l’Istituto Nazionale di Lingue e Civiltà Orientali di Parigi (INALCO) mi ha permesso di intraprendere lo studio della lingua telugu che mi ha portato ad avvicinarmi all’India del sud e, in particolare, alla sua evoluzione linguistica, letteraria e politica.