I dipinti di Shahabuddin Ahmed per la libertà del Bangladesh

Bangabandhu Sheikh Mujibor Rahman
Fonte: wikipedia

Shahabuddin Ahmed è un pittore bengalese nato nel 1950. Egli ha svolto un ruolo importante nella guerra di liberazione, combattendo insieme alla figura paterna e liberatrice del Bangladesh, Sheikh Mujibur Rahman. Dopo che Rahman fu assassinato nel 1975, Shahabuddin si stabilì a Parigi diventando un pittore indipendente. 

Shahabuddin oltre ad essere un lottatore per la patria è anche un lottatore della pittura. Egli mostra la stessa determinazione, come se il suo paese o la sua libertà di espressione siano sempre in pericolo a causa del terribile processo di alienazione culturale.

L’ Arte di Shahabuddin Ahmed

Il suo lavoro riflette i tempi contemporanei. Con grande erudizione e abilità, fa molto affidamento sulla forza del movimento come modalità di espressione artistica, concentrandosi sulle vertigini scosse del corpo in azione, arti allungati e muscoli sporgenti, fino al culmine della fatica e della sofferenza.

Il suo tentativo di svelare i misteri del cosmo passa attraverso l’uso del colore, il più delle volte monocromatico con macchie di colori brillanti e insoliti: la tela e il pennello amalgamano perfettamente la vita e l’arte. Continuamente alla ricerca di una forza indistruttibile, l’artista mostra la corrente criptica della sua profonda filosofia nella cinematica delle sue opere, poiché il movimento possiede una bellezza interiore. Le figure si muovono, ma alla fine c’è tranquillità. Fortemente influenzato da Francis Bacon e dal movimento europeo. 

Speed, olio su tela 2007
Fonte: MutualArt

Le sue figure barocche si sono rivolte allo spazio alla ricerca di luce ed energia, una strana miscela di influenza occidentale combinata con le caratteristiche distintive del suo luogo di origine. Con la consapevolezza che la vita è una competizione fino alla fine, c’è un tema ricorrente di sportivi nei suoi dipinti. L’immagine di figure umane senza paura, che sono in movimento di corsa, sembra liberarsi dalla loro pelle con la loro carne, sangue e tendini. Nel loro dinamismo, i suoi dipinti raffigurano i problemi umani e le loro soluzioni, che forniscono una ragione per vivere. Soprattutto le sue composizioni sono inconfondibilmente musicali e ritmiche, rendendo Shahabuddin un pittore di fama internazionale con un’individualità originale.

Alle Olimpiadi delle arti di Barcellona nel 1992 a Shahabuddin è stato conferito del titolo di uno dei cinquanta maestri pittori di arte contemporanea.

Mahatma Gandhi 2010
Fonte: Artsper

In una recente mostra alla Jehangir Art Gallery di Mumbai, Shahabuddin Ahmed ha messo in mostra i suoi dipinti basati sul tema della libertà. Non sorprende che il pittore scelga questo soggetto più e più volte nella sua opera, avendo subito minacce sia alla sua identità che alla propria libertà artistica. Quindi, la libertà è un “leitmotiv” sia nei suoi dipinti di Bangabandhu e Gandhi sia nella sua rappresentazione dell’uomo che si libera dalle sgrinfie della schiavitù nella sua serie Freedom and Veneration

L’artista trova estremamente ironico che la libertà per la quale il paese ha combattuto nel 1971 stia ora punendo i suoi liberi pensatori. Negli ultimi anni circa 10 blogger sono stati uccisi a colpi di arma da fuoco da estremisti armati di machete uccisi per aver espresso liberamente le loro opinioni. Questi blogger denunciavano il terrorismo del mondo moderno, che ha attirato le ire dei fondamentalisti islamici. 

Victory 1, olio su tela 2012
Fonte: The Daily Star

Mi chiamo Tonne Teresa Cruze e sono nata a Dhaka in Bangladesh il 9 settembre 1997. Sono una studentessa del corso di laurea triennale Lingue e Culture Comparate all’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”. Le mie lingue di studio sono inglese e cinese. Ho voluto svolgere il mio tirocinio presso l’associazione Sakshi perché come loro anch’io vorrei far luce e dar voce alla cultura dell’India, del Bangladesh e dei suoi paesi confinanti.