L’invasione delle locuste nel bel mezzo della pandemia COVID-19

BBC India, 26 Maggio 2020

Un’invasione di locuste del deserto ha colpito gran parte dell’India e del Pakistan proprio durante la pandemia.

Le locuste attaccano i raccolti
Fonte: askanews

Enormi ed aggressivi sciami di questi insetti dalle corna corte, divoratori di raccolti, ha invaso più di due dozzine di quartieri coprendo più di cinquantamila ettari dell’area desertica dell’India occidentale. Il Rajasthan, il Madhya Pradesh e il Gujarat sono gli stati più colpiti.

Nel vicino Pakistan, le autorità hanno dichiarato un’emergenza a livello nazione a febbraio, dicendo che un numero così grande di locuste non si vedeva da almeno due decadi.

Secondo i resoconti del posto, i contadini stanno lottando contro la “peggiore piaga delle locuste da quasi tre decadi” e gli sciami stanno decimando i raccolti, facendo in questo modo lievitare i prezzi dei prodotti agricoli.

Circa il 38% dell’area del Pakistan è il terreno ideale per le locuste, secondo quanto riportato dalla Food and Agricultural Organization (FAO) delle Nazioni Unite.

“La situazione è molto seria, non solo in Afghanistan, India, Iran e Pakistan, ma in molti Paesi dell’Africa e nella penisola arabica.”

Muhammad Tariq Khan, a capo del Dipartimento pakistano per la protezione delle piante.

Le relazioni tra i due vicini ostili sono state per anni bloccate, ma ciò non ha influito nel modo in cui India e Pakistan hanno collaborato per combattere gli insetti.

Ci sono state circa nove riunioni via Skype da Aprile tra i due Paesi, riunioni a cui hanno partecipato anche funzionari di Afghanistan e Iran.

Locuste del deserto: informazioni di base

  • Solitamente conducono una vita timida e solitaria
  • Quando si trovano insieme diventano delle bestie gregarie
  • Il loro colore cambia da marrone al rosa al giallo
  • Uno sciame può essere grande quanto Parigi o New York
  • 40 milioni di locuste mangiano quanto giornalmente mangiano 3 milioni di persone
  • I raccolti vengono distrutti e le abitudini di vita minacciate a causa delle locuste

Fonte: UN Food and Agriculture Organisation

Fonte foto: Reuters

Prima della pandemia le due parti solevano incontrarsi in presenza sul confine; 10 di questi incontri, avvenuti tra il 2017 e il 2019, si sono incentrati sul problema delle locuste. Quest’anno l’incontro si terrà a giugno.

“Stiamo dando battaglia ad un serio attacco di locuste. Questa è la più grave invasione da circa trent’anni. Gli sciami sono molto grandi e sono migrati dall’altra parte della frontiera dopo essersi riprodotte un mese prima rispetto a quanto ci aspettavamo. Siamo fortunati perché in questo momento non c’è molto raccolto nei campi, ma le locuste mangiano anche la vegetazione, quindi fiori, semi, foglie e piante.”

KL Gurjar, direttore dell’India’s Locust Warning Organisation.

Gli sciami hanno iniziato a muoversi intorno al 30 aprile e sono ancora attivi in cinque quartieri del Rajasthan e del Madhya Pradesh. Ognuno di questi  sciami, grandi oltre un chilometro quadrato, contiene fino a 40 insetti, che riescono a spostarsi ad una velocità che arriva fino a 400 chilometri ogni giorno giorno.

In media uno sciame di locuste di piccole dimensioni può divorare ciò che in un giorno consumano circa 35,000 persone.

La pandemia sta ponendo nuove sfide ai lavoratori che stanno combattendo il problema delle locuste usando insetticidi, pesticidi e droni nelle aree colpite.

Queste persone stanno nei piccoli villaggi, dove gli abitanti del posto danno loro da mangiare, ed escono di notte per dare la caccia e sterminare gli insetti muniti di mascherine e indumenti protettivi.

L’India è stata negli anni spesso invasa dalle locuste: sono state registrate 25 ondate tra il 1964 e il 1997. Il governo coloniale ha fondato un’organizzazione a proposito nel 1939 a Karachi, ora in Pakistan, dopo una serie di attacchi da parte di sciami. L’India ha inoltre messo in piedi un’organizzazione separata di sorveglianza nel 1946.

Una locusta
Fonte: Getty Images

Se non controllate, le locuste possono danneggiare le riserve di cibo e causare carestie. Secondo la FAO, circa 45 milioni chilometri quadrati di terra in novanta paesi sono soggetti alla minaccia dell’invasione.

Una seconda ondata ha travolto l’Africa orientale tra cui l’Etiopia, il secondo stato più popoloso africano, il Kenya e la Somalia.

Le Nazioni Unite stimano che gli sciami potrebbero essere 20 volte più grandi rispetto alla prima ondata e 400 volte più grandi arrivati a giugno. La Banca Mondiale ha investito 500 milioni di dollari in garanzie e prestiti a basso tasso di interesse per aiutare i paesi dell’Africa orientale e il Medio Oriente.

Secondo le Nazioni Unite, le invasioni di oggi possono essere ricondotte alla stagione dei cicloni del 2018-19 che ha portato grandi alluvioni nella Penisola Arabica e ha permesso almeno a tre generazioni di locuste di riprodursi senza che nessuno se ne accorgesse.

L’India, chiaramente, deve essere vigile e attenta nei prossimi mesi. 

“Dobbiamo stare all’erta e cercare di prevedere ciò che succederà. La situazione è sempre più allarmante anche perché arriva proprio in un momento pessimo, quando i paesi sono già in ginocchio a causa del Covid-19”

Anshu Sharma, della Sustainable Environment and Ecological Development Society, un’organizzazione no-profit.

(Traduzione di Veronica Bartucca)